domenica 1 settembre 2019

# Frammenti Videoludici

Until Dawn


Bentrovati, cari Naviganti! 
Eccomi di nuovo qua con un post dedicato ai Frammenti Videoludici!

Con qualcosa come 4 anni di ritardo sulla tabella di marcia, - ma a noi i giochi vecchi piacciono comunque, vero? - eccomi qua a parlare di Until Dawn.



Appartenente al genere survival horror, Until Dawn ha visto la luce nel 2015. Sviluppato dalla capacissima Supermassive Games, è uscito inizialmente in esclusiva per PlayStation 4, pubblicato quindi da Sony. 
I giocatori su PC, possono trovarlo grazie a PS Now, servizio di streaming ad abbonamento Sony, con cui è possibile giocare a centinaia di classici per Play 3 e molti giochi per Play 4.

Suddiviso in 11 capitoli, incluso il prologo, questo titolo mette la vita dei protagonisti nelle mani del giocatore, il quale dovrà fare le giuste scelte al fine di far sopravvivere tutti fino all'epilogo. Come s'intuisce, il gioco ci permette di controllare tutti quanti i protagonisti, uno alla volta. Un'elemento chiave di Until Dawn sono le scelte di dialogo, da cui dipendono i rapporti fra i personaggi e che possono cambiare per sempre l'esito degli eventi proseguendo nel gioco. Parliamo quindi di un titolo ad elevata rigiocabilità, che permette di assistere a diversi filoni narrativi e diversi finali.



Incipit, come sempre senza spoiler.

Il 2 febbraio 2014, Josh Washington, le sue sorelle Beth e Hannah e i loro amici Sam, Mike, Chris, Ashley, Emily , Matt e Jessica organizzano una festa in uno chalet di proprietà della famiglia Washington presso Blackwood Mountain.
Mike, Emily, Jessica, Matt e Ashley decidono di fare un scherzo ad Hannah, la quale, umiliata, fugge nel bosco che circonda la baita. La sorella Beth, vedendola correre fuori dal cottage, dopo aver tentato di svegliare il fratello Josh (ubriacatosi insieme all'amico di lunga data Chris), decide di inseguirla per farla tornare dentro. Dopo aver raggiunto la sorella, entrambe vengono inseguite da un misterioso individuo armato di lanciafiamme, il quale le stringe in un angolo in prossimità di un dirupo, da cui entrambe cadono. Questi eventi vengono narrati nel primo capitolo del gioco, che funge da prologo all'intera storia. 

Nel primo anniversario della scomparsa delle due sorelle, Josh invita l'intero gruppo di amici nuovamente al cottage, al fine di commemorarle insieme.

Non vado oltre, per non rovinarvi nulla della trama :)



Attori.

Until Dawn vanta un lavoro veramente ben fatto a livello di motion capture, grazie all'interpretazione di attori in carne ed ossa. 

Andiamo a vederne giusto qualcuno:

- Ashley è interpretata da Galadriel Stineman, attrice in svariati film e serie TV come Fame, True Blood, Bones, Major Crimes, Rizzoli & Isles, NCIS, Law & Order, ecc... così come Christopher, interpretato da Noah Fleiss (Law & Order, Fringe, ecc...) 
- Jessica è interpretata da Meaghan Martin, cantante, attrice e doppiatrice con un curriculum di tutto rispetto. 
- Joshua è Rami Malek, famosissimo protagonista di Mr. Robot, recente premio Oscar per la sua interpretazione di Freddy Mercury in Bohemian Rhapsody e interprete di un sacco di altre pellicole famose. 
- Samantha invece è la bellissima Hayden Panettiere, attrice, cantante e modella. Ve la ricordate in Heroes?


Game Play.

Appartenendo allo stesso filone di Heavy Rain e Beyond Two Soul, Until Dawn è zeppo di bivi narrativi, quick time event dedicati alle scene d'azione e scelte (etiche e morali o meno) da fare che porteranno alla sopravvivenza o alla morte dei nostri eroi. Un gioco quindi molto più affine al cinema, che non alle classiche avventure grafiche. La trama, che controbilancia un sistema di game play piuttosto easy, è alla base di tutto. Lo scopo principale degli sviluppatori quindi, è quello di immergere il giocatore in una sorta di film interattivo, facendo vivere al possessore del gamepad un'esperienza cinematografica a 360 gradi. 
Si tratta sostanzialmente di un teen horror, ma attenzione; non fate l'errore di sottovalutare questa scelta stilistica, perché malgrado non sia un Silent Hill, che permea d'ansia ogni singolo minuto di gioco, Until Dawn regala svariati salti sulla sedia a un ritmo costante. 

Gli otto protagonisti vengono presentati tutti molto bene, soprattutto nella prima metà del gioco, e fin da subito si entrerà in empatia con i loro diversi caratteri, provando simpatia per alcuni e antipatia per altri e nonostante alcuni di loro sembrino relegati al ruolo di comprimari facendoci credere quindi di essere pedine sacrificabili, non sarà affatto semplice salvarli tutti prima dell'arrivo dell'alba, come ci viene richiesto al fine di raggiungere così uno dei finali migliori. Cosa che, vi avverto subito, al primo tentativo sarà quasi certamente impossibile.



Non c'è da preoccuparsi però, perché Until Dawn è stato pensato proprio per essere giocato più volte e le scelte che il giocatore farà, scatenando così un butterfly effect, sono sempre determinanti, cosa questa che non va mai dimenticata.   
Lungo gli ambienti sono sparsi diversi Totem di 5 tipologie (morte, guida, fortuna, perdita e pericolo), oggetti da trovare, capaci di mostrarci alcune "premonizioni", utili a comprendere come potrebbero andare i fatti in un prossimo futuro. Trovandoli tutti verrà sbloccato un video che mostrerà al giocatore i reali eventi del passato.  

Il comparto tecnico è di ottimo livello. Graficamente ben fatti sia gli scenari che la modellazione poligonale dei personaggi, in particolar modo dei volti. Riguardo al corpo, ahimé, in alcune scene i ragazzi sono un pochino "legnosi". 
Anche la colonna sonora è di altissima qualità e il doppiaggio inglese è praticamente perfetto, senza nulla togliere a quello italiano che è comunque di qualità.


  
Ci vorranno all'incirca 9 ore per portare a termine l'avventura durante la prima partita. In molte occasioni i quick time event purtroppo risultano più impattanti sulla trama di quanto lo siano i dialoghi o le scelte morali, e questo accade spesso verso la fine del gioco dove i SuperMassive volevano probabilmente portare in primo piano la parte action di un horror Movie. I comandi di gioco sono rapidi e intuitivi (la fase di tutorial spiega tutto molto bene) e ben si adattano alle funzioni del Dual Shock 4 (molto belle le sezioni dove bisogna tenere in mano il pad senza muovere un muscolo).

In conclusione Until Dawn ha tutte le carte in regola per essere un must della collezione di un possessore di PS4. L'atmosfera cinematografica c'è tutta e, seppure la trama tenda ad accelerare un po' troppo nel finale, l'interesse del giocatore non scema mai. Sul doppiaggio italiano si poteva fare qualcosa in più, ma in linea generale il risultato è più che sufficiente. Graficamente siamo appena un gradino sotto al blasonato Detroit, il metro di paragone per le avventure cinematografiche odierne, e siamo quindi ad ottimi livelli.
La rigiocabilità è ottima e in molti non si fermeranno fino a quando non avranno scovato il finale migliore. In ultima analisi Until Dawn è un must have per i fanatici delle avventure, ma anche per chi cerca una buona esperienza cinematografica da condividere in compagnia.

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