domenica 28 agosto 2016

# Modellismo # Star Wars

Imperial Assault - Darth Vader


Proseguendo sulla scia di colori, pennelli e miniature, oggi vi racconterò in che modo ho dipinto Darth Vader. Come vi ho detto nello scorso post, all'apparenza sembra facile, visto che è tutto nero, ma vi assicuro che non lo è affatto. Anzi, devo dire che l'ho trovato particolarmente lungo e complesso.

Come ho già spiegato, le miniature di Imperial Assault della Fantasy Flight Games, sono quasi perfette, quindi da limare c'è molto poco, ma Vader ha un difettuccio diverso dal solito. La spada laser non è perfettamente dritta, quindi, prima ancora di dare il Primer nero al Signore Oscuro della Forza, è necessario sistemare quell'antiestetica curvatura.

Con l'aiuto del phon tenuto a bassa temperatura, ho scaldato e quindi ammorbidito la spada laser tenendola in posizione corretta con le mani finché non si è raffreddata.

Ecco la relativa carta.

Una volta raggiunto il risultato ottimale, ho dato il Primer nero e ho atteso che si asciugasse. Come sempre ci è voluta una notte.



Il giorno successivo ho iniziato a dipingere.
I colori Citadel utili per Darth Vader sono ben 15. Cinque di più rispetto alle Guardie Imperiali. Lo avreste mai detto, da uno che va in giro in armatura completamente nera?


Eccoli qua:


  • Mechanicus Standard Grey,
  • Russ Grey,
  • Fenrisian Grey,
  • Nuln Oil,
  • Runefang Steel,
  • Abaddon Black,
  • Ceramite White,
  • Mephiston Red,
  • Wild Rider Red,
  • Evil Sunz Scarlet,
  • Caledor Sky,
  • Ironbreaker,
  • Bloodletter,
  • Lahmian Medium,
  • Ardcoat

Purtroppo mi mancano ancora alcuni colori perché visto il costo, li sto acquistando a "puntate". Attendo l'ennesimo corriere proprio fra un paio di giorni. Nello specifico, per Vader, mi mancavano il Russ Gray e il 
Fenrisian Grey, ma sono riuscita a sopperire alla mancanza usando un trucchetto: ho schiarito il Mechanicus Standard Grey con una punta di White Scar

Come prima cosa ho creato un mix di Abaddon BlackWhite ScarMechanicus Standard Grey, ottenendo un grigio molto scuro e l'ho passato sull'armatura, lasciando da parte la spada laser, il mantello, il casco, gli stivali e la base.

A questo punto ho schiarito la miscela con dell'altro White Scar per applicare un secondo layer di colore, solo sulle parti sporgenti del vestito (come ad esempio le nocche delle mani), creando così qualche effetto di luce. 

Visto che gli highlights non sono mai sufficienti, ho aggiunto ancora del White Scar alla miscela e ho schiarito di nuovo le parti che devono risultare più luminose (vedi le pieghe dei guanti, del pantalone nel ginocchio della gamba davanti e delle braccia). Questo passaggio l'ho fatto svariate volte, fin quando non ho trovato buono il risultato finale.



Una volta attesa l'asciugatura, ho steso il mio adorato Nuln Oil, lo Shade nero, sulle stesse zone, evitando quindi sempre il mantello, il casco, la spada laser, gli stivali e la basetta. 

Successivamente ho applicato un nuovo strato di luce, aggiungendo ancora una punta di White Scar alla miscela. 

Con un mix di White Scar (proprio una puntina) e Mechanicus Standard Gray, ho creato l'effetto luce sul mantello e sul casco. Anche questo passaggio l'ho fatto più volte, aggiungendo a ogni strato una puntina di bianco al mix, dando risalto alle spalle, alla cima della testa, alla maschera e alle volute più esterne del mantello. 

La stessa tecnica l'ho usata per dipingere il petto, ma con un mix di Abaddon Black Mechanicus Standard GrayIronbreaker, per rendere un effetto simile al metallo e anche in questo caso ho dato svariati strati di colore sempre più chiari per creare un effetto luminoso nei punti giusti, arrivando con l'ultimo strato a dare solo l'Ironbreaker.

Con il Mephiston Red, il Caledor Sky e l'Ironbreaker ho fatto i minuscoli led sul petto. (Che ahimé, nelle mie orrende foto non si vedono). 

Sempre con l'Ironbreaker ho dipinto la cintura, la catena al collo e l'elsa della spada, dopo di che ho steso un altro strato di Nuln Oil solo in queste zone.



Terminati i punti luce (una sequenza infinita), sono passata a dipingere la spada laser.

Anche in questo caso qualcuno potrebbe dirvi "Vabbè, è tutta rossa. E' facilissimo!" Beh, sappiate che potrete rispondere serenamente che è facilissimo un corno. 

Prima di tutto è necessario stendere uno strato di Ceramite White, un bianco dalla consistenza potente che è perfetto per creare basi molto luminose adatte agli strati successivi di colore.

Poi si passa al Mephiston Red, dopo di che all'Evil Sunz Scarlet (in questo caso solo sulla parte frontale della spada), poi al Wild Rider Red, sempre di fronte, e a un mix di Wild Rider Red e di Ironbreaker per dare un tocco di luce elettrica. Quest'ultima fase va fatta almeno tre volte, schiarendo strato dopo strato con dell'altro Ironbreaker fino ad arrivare a un singolo passaggio di Runefang Steel.

Con un mix di Bloodletter (tre parti), un colore Glaze e di Lahmian Medium (due parti), un Technical, ho creato il riflesso rosso della luce laser sul drappo interno del mantello, su parte della maschera, sulle gambe e sul petto. 



Terminati i ritocchi finali di rito qua e là, ho colorato la basetta di nero e passato il protettivo e fissante Tamiya TS13 su tutta la miniatura, mentre con l'Ardcoat ho fatto il casco e la spada.

Purtroppo mi manca il protettivo opaco, quindi il mio Vader è venuto più lucido rispetto a quello di Sorastro, così come mi sono venute più lucide le Guardie Imperiali. Il risultato finale però mi soddisfa comunque.

Per concludere, posso dirvi che Darth Vader richiede una grandissima dose di pazienza, moltissimi strati di colore ogni volta sempre più chiari e molto, molto più impegno del previsto, perciò se qualcuno vi dovesse dire "Eh ma è tutto nero! Ti piace vincere facile", vi consiglio di mandarlo in esilio su Hoth, magari in costume da bagno. 

Ci rileggiamo fra qualche giorno, con un post dedicato al mitico Boba Fett che, udite udite, ha voluto dipingere mio marito, accompagnando l'intento con le ultime parole famose: "Farò la mia prima esperienza con una miniatura facile: Boba Fett".

Certo, come no. Facile un paio di palle :)

Vi lascio con il bel video di Sorastro, al quale mi sono ispirata e dal quale potrete capire il numero infinito di layer usati per dipingere la miniatura di Vader. Una faticaccia notevole, lasciate che ve lo confessi... 
May the Force be with you.



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