mercoledì 23 agosto 2017

Cheesecake all'Arancia e Cioccolato Gluten Free

23 agosto 0 Comments

Bentrovati, cari Naviganti! Rieccomi qua a parlare nuovamente di cheesecake. 
Oggi vi racconterò come realizzare una Cheesecake all'Arancia e Cioccolato Gluten Free! 

Questa cheesecake, che vi mostrerò anche in altre varianti (Ricordate la versione Mojito o quella al limone e frutti di bosco?), non richiede cottura, ma solo un lungo riposo in frigo. Consiglio quindi di farla al mattino, se potete, così da poterla gustare a cena. Oppure è possibile anche realizzarla la sera, per mangiarla il giorno successivo. 

Come ho scritto in un altro post, le cheesecake ormai sono un po' il mio cavallo di battaglia, e col passare del tempo le ho migliorate rendendole meno caloriche del solito. 

Andiamo a vedere cosa serve, per preparare la nostra Cheesecake senza glutine! 

Ingredienti (per una tortiera da 24 cm A CERNIERA):

  • 600 grammi di Philadelphia (volendo light)
  • 100 grammi di zucchero bianco
  • Maizena, circa due cucchiai
  • 2 grosse arance biologiche lavate, possibilmente con le foglie
  • 200 grammi di biscotti Schär Biscuits Pepitas con gocce di cioccolato 
  • Una confezione di gocce di cioccolato senza glutine
  • 100 grammi di burro 
  • 1 vasetto di yogurt all'arancia, se non lo trovate ve bene anche agli agrumi, ovviamente senza glutine
  • Un paio di cucchiai di acqua

Per prima cosa prepariamo la tortiera. Potete imburrarla, oppure, come faccio io, foderarla di carta da forno precedentemente bagnata e strizzata. Mettete a bagnomaria il burro fino a scioglierlo completamente. Va bene anche un minuto nel microonde. Poi frullate i biscotti senza glutine fino a ridurli in polvere. Alcuni aggiungono ai biscotti frullati, due cucchiai di zucchero, ma io preferisco non farlo. Nei biscotti c'è già abbastanza zucchero e non vedo il motivo per aggiungerne altro. Unite il burro fuso ai biscotti e mescolate con un cucchiaio di legno. A questo punto versate il composto nella teglia e con il dorso di un cucchiaio di metallo, livellate e pressate per formare una base compatta. Riponete la base in freezer. 

Passiamo a creare la farcia. Grattugiate la buccia della prima arancia (mi raccomando, non grattugiate troppo a fondo, la parte bianca rende il gusto amarognolo) e spremetene il succo in un bicchiere. In un boule di vetro mettete il Philadelphia, lo zucchero, il succo dell'arancia, la buccia grattugiata, le gocce di cioccolato e il vasetto di yogurt. Mescolate il composto molto bene.  

Non è necessario usare la colla di pesce (che orrore) e nemmeno l'Agar Agar. Dopo diverse ore in frigo, la torta resterà bella compatta anche senza trucchi. L'importante è non tenerla fuori dal frigo a lungo, nel momento in cui la mangerete. 

Nel caso non sappiate come viene fatta la colla di pesce, vi riporto un estratto da Wikipedia. 

Oggi sul mercato sono presenti principalmente gelatine, impropriamente note come colla di pesce, prodotte prevalentemente utilizzando la cotenna del maiale insieme a ossa e cartilagini anche di origine bovina, che hanno un contenuto proteico rilevante: 86 g per 100 g di prodotto. L'80% della gelatina alimentare di origine animale prodotta in Europa è derivata dalla cotenna del maiale. Il 15% viene ricavato dal bifido bovino, cioè da uno strato sottile presente sotto la pelle. Il rimanente 5% viene ricavato quasi tutto da ossa di maiali e bovini.

Non è necessario nemmeno usare la panna, caloricissima e pesante da digerire. 

Tirate fuori dal freezer la base (deve stare almeno 15 minuti) e versateci sopra il composto. Livellate col dorso di un cucchiaio di metallo e riponete in frigo almeno due ore. 

Passate le due ore (minimo!) andiamo a fare la gelatina e la decorazione finale. Anche in questo caso, per fare la gelatina non c'è nessun bisogno della schifosissima colla di pesce e nemmeno dell'Agar Agar. 

Grattugiate la scorza della seconda arancia, ma prima abbiate cura di ricavare da essa delle sottili fettine che vi serviranno per la decorazione finale e spremetene il succo. In un pentolino antiaderente versate il succo, la buccia grattugiata e un paio di cucchiai di acqua. Accendete la fiamma e mescolate. 

Quando il composto inizierà a scaldarsi, versate la maizena e da questo momento non smettete MAI di mescolare. Vedrete che il composto da liquido, piano piano inizierà a solidificare e a diventare gelatinoso. Correggete di acqua o di maizenza se pensate sia necessario. Alla giusta consistenza spegnete il fuoco e fate intiepidire. 

Versate poi la gelatina sulla torta e riponete di nuovo in frigo per qualche ora.


Quando sarà il momento di servirla, potrete decorarla con le fettine di arancia, con le foglie e con un quadretto di cioccolato. Io ho usato un quadretto di Sfoglie Perugina all'arancia. 

Per qualsiasi nozione inerente la celiachia, invece, vi rimando all’unico sito davvero attendibile nel quale potrete trovare risposta a ogni vostro dubbio. Il sito dell’Associazione Italiana Celiachia, AIC. Se però avete qualche domanda, più che altro incentrata sulla nostra esperienza personale, scrivetemi pure.

martedì 15 agosto 2017

Cheesecake Limone e Frutti di Bosco Gluten Free

15 agosto 0 Comments

Bentrovati, cari Naviganti! Rieccomi qua a parlare di cheesecake. 

Oggi vi racconterò come realizzare una Cheesecake Limone e frutti di bosco Gluten Free, adattissima per questo Ferragosto! 

Questa cheesecake, che vi mostrerò anche in altre varianti (Ricordate la versione Mojito?), non richiede cottura, ma solo un lungo riposo in frigo. Consiglio quindi di farla al mattino, se potete, così da poterla gustare a cena. Oppure è possibile anche realizzarla la sera, per mangiarla il giorno successivo. 

Come ho scritto in un altro post, le cheesecake ormai sono un po' il mio cavallo di battaglia, e col passare del tempo le ho migliorate rendendole meno caloriche del solito. 

Andiamo a vedere cosa serve, per preparare la nostra Cheesecake senza glutine! 

Ingredienti (per una tortiera da 24 cm A CERNIERA):

  • 600 grammi di Philadelphia (volendo light)
  • 100 grammi di zucchero bianco
  • Maizena, circa due cucchiai
  • 3 limoni biologici possibilmente del Salento, lavati molto bene
  • circa 100 grammi di frutti di bosco biologici a vostra scelta, io ho usato more e mirtilli
  • 200 grammi di biscotti Sarchio al limone senza glutine
  • 100 grammi di burro 
  • 1 vasetto di yogurt al limone, ovviamente senza glutine
  • Un paio di cucchiai di acqua

Per prima cosa prepariamo la tortiera. Potete imburrarla, oppure, come faccio io, foderarla di carta da forno precedentemente bagnata e strizzata. Mettete a bagnomaria il burro fino a scioglierlo completamente. Va bene anche un minuto nel microonde. Poi frullate i biscotti senza glutine fino a ridurli in polvere. Alcuni aggiungono ai biscotti frullati, due cucchiai di zucchero, ma io preferisco non farlo. Nei biscotti c'è già abbastanza zucchero e non vedo il motivo per aggiungerne altro. Unite il burro fuso ai biscotti e mescolate con un cucchiaio di legno. A questo punto versate il composto nella teglia e con il dorso di un cucchiaio di metallo, livellate e pressate per formare una base compatta. Riponete la base in freezer. 

Passiamo a creare la farcia. Grattugiate la buccia del primo limone (mi raccomando, non grattugiate troppo a fondo, la parte bianca rende il gusto amarognolo) e spremetene il succo in un bicchiere. In un boule di vetro mettete il Philadelphia, lo zucchero, il succo del limone, la buccia grattugiata e il vasetto di yogurt. Mescolate il composto molto bene.  

Non è necessario usare la colla di pesce (che orrore) e nemmeno l'Agar Agar. Dopo diverse ore in frigo, la torta resterà bella compatta anche senza trucchi. L'importante è non tenerla fuori dal frigo a lungo, nel momento in cui la mangerete. 

Nel caso non sappiate come viene fatta la colla di pesce, vi riporto un estratto da Wikipedia. 

Oggi sul mercato sono presenti principalmente gelatine, impropriamente note come colla di pesce, prodotte prevalentemente utilizzando la cotenna del maiale insieme a ossa e cartilagini anche di origine bovina, che hanno un contenuto proteico rilevante: 86 g per 100 g di prodotto. L'80% della gelatina alimentare di origine animale prodotta in Europa è derivata dalla cotenna del maiale. Il 15% viene ricavato dal bifido bovino, cioè da uno strato sottile presente sotto la pelle. Il rimanente 5% viene ricavato quasi tutto da ossa di maiali e bovini.

Non è necessario nemmeno usare la panna, caloricissima e pesante da digerire. 

Tirate fuori dal freezer la base (deve stare almeno 15 minuti) e versateci sopra il composto. Livellate col dorso di un cucchiaio di metallo e riponete in frigo almeno due ore. 

Passate le due ore (minimo!) andiamo a fare la gelatina e la decorazione finale. Anche in questo caso, per fare la gelatina non c'è nessun bisogno della schifosissima colla di pesce e nemmeno dell'Agar Agar. 

Grattugiate la scorza del secondo limone e spremetene il succo. In un pentolino antiaderente versate il succo del limone, la buccia grattugiata e un paio di cucchiai di acqua. Accendete la fiamma e mescolate. 

Quando il composto inizierà a scaldarsi, versate la maizena e da questo momento non smettete MAI di mescolare. Vedrete che il composto da liquido, piano piano inizierà a solidificare e a diventare gelatinoso. Correggete di acqua o di maizenza se pensate sia necessario. Alla giusta consistenza spegnete il fuoco e fate intiepidire. 

Versate poi la gelatina sulla torta e riponete di nuovo in frigo per qualche ora.


Spremete il succo del terzo limone, ma prima abbiate cura di ricavare da esso delle sottili fettine che vi serviranno per la decorazione finale. Lavate molto bene i frutti di bosco e metteteli in un pentolino con un cucchiaio di zucchero e un pochino di succo di limone. Fate cuocere qualche minuto. Capirete a occhio quando è il momento di spegnere la fiamma. Lasciate raffreddare.

Quando sarà il momento di servirla, potrete decorarla con le fettine di limone e con i frutti di bosco. Io ci ho aggiunto anche delle perle di zucchero argentate senza glutine e una sfoglia di cioccolato Perugina fondente al 70%.

Per qualsiasi nozione inerente la celiachia, invece, vi rimando all’unico sito davvero attendibile nel quale potrete trovare risposta a ogni vostro dubbio. Il sito dell’Associazione Italiana Celiachia, AIC. Se però avete qualche domanda, più che altro incentrata sulla nostra esperienza personale, scrivetemi pure.

sabato 12 agosto 2017

Ramen Soba Gluten Free

12 agosto 0 Comments

Rieccoci di nuovo insieme per parlare di ricette gluten free! 
Come sempre fedele alla cucina orientale che mio marito non può più gustare al ristorante, oggi vi racconterò come ho preparato il mio Ramen Soba senza glutine. Dovete sapere che entrambi andiamo matti per il Ramen (quanto meno quello assaggiato qua in Italia), quindi ogni volta cerco di farlo in diverse varianti. Alle verdure, col pollo, col pesce e anche col maiale. Quello di oggi si potrebbe dire alle verdure, se escludiamo la presenza di una singola mazzancolla. Avevo fatto come antipasto i Gamberi Imperiali e giusto come decorazione, ne ho tuffato uno nel Ramen. Non lo inserirò quindi fra gli ingredienti.

Premetto che il vero Ramen giapponese è un piatto complicato e soprattutto moooooooooolto lungo da preparare, quindi la mia versione è occidentalizzata e molto personale, oltre che veloce. Il Ramen ufficiale, che vorrei tanto assaggiare direttamente in Giappone, è considerato uno dei piatti più calorici del mondo, ma il mio ha le stesse calorie di un piatto di pasta ben condito.  

Andiamo a vedere ingredienti e preparazione di questa versione fatta senza premeditazione, una sera che semplicemente ci è venuta voglia. :)

Ingredienti:


  • 2 porzioni di Soba
  • Zenzero fresco
  • 2 uova bio
  • Brodo di verdure (o di dado, ma senza glutine e senza glutammato)
  • Funghi misti (per velocizzare ho scelto un mix surgelato e trifolato)
  • Olio di semi di Girasole
  • Salsa di soia Tamari (l'unica senza glutine)
  • 1 cipolla bianca
  • Curry senza glutine
  • Alga nori (che noi omettiamo perché ci piace poco, soprattutto sotto i denti)

Per prima cosa fate il brodo, con le verdure fresche o, se non avete tempo, semplicemente di dado. Mentre il brodo sta andando a bollore, mettete le uova in un pentolino con acqua fredda. Accendete il fuoco e dal momento del bollore contate circa 5/6 minuti e spegnete. Il tuorlo non deve rassodarsi completamente. Passate le uova sotto l'acqua fredda (o immergetele in un boule di vetro con acqua fredda e ghiaccio). Eliminate il guscio e con un coltello bagnato tagliate l'uovo a metà. 



In una padella mettete a scaldare un cucchiaio di olio di semi di girasole e fate saltare la cipolla tagliata a fettine sottili e i funghi. Il tutto condito con lo zenzero fresco grattugiato, un pizzico di curry e un cucchiaio di salsa di soia Tamari. Quando è pronto, spegnete. 



E' ora il momento della Soba. In una pentola mettete a scaldare l'acqua per la pasta. Salatela veramente pochissimo e quando bolle buttate gli spaghetti. Seguite il tempo di cottura sulla confezione e quanto pronti, scolateli e metteteli nelle scodelle (possibilmente quelle da zuppa orientale). Spegnete il brodo e versatelo sugli spaghetti fino ad arrivare poco sotto il bordo della scodella. Da un lato mettete le verdure e dall'altro le mezze uova (che se volete potete pepare leggermente). 



Vi ricordo che il Ramen nasce come piatto povero, probabilmente svuota frigo, alla stregua della nostra Panzanella. Potete quindi sbizzarrirvi con gli ingredienti e in questa versione occidentalizzata, potete usare un po' di tutto. Verdure di ogni genere, mais, pollo, maiale, manzo, crostacei... insomma, quello che avete in frigo e che pensate possa abbinarsi bene ed essere adatto al brodo, è ben accetto!  

Idem per quel che riguarda la preparazione. Se avete fretta, potete usare il brodo di dado e le verdure surgelate, altrimenti potete cimentarvi nella lunga preparazione di un brodo di carne o di verdure e usare ingredienti freschissimi da pulire, lavare, sfilettare, ecc... ovviamente nel secondo caso il vostro Ramen verrà certamemte più interessante, ma vi assicuro che anche la versione veloce non è affatto male. 

Per ulteriori informazioni su questo piatto memorabile, fate un salto qua!


Per qualsiasi nozione inerente la celiachia, invece, vi rimando all’unico sito davvero attendibile nel quale potrete trovare risposta a ogni vostro dubbio. Il sito dell’Associazione Italiana Celiachia, AIC. Se però avete qualche domanda, più che altro incentrata sulla nostra esperienza personale, scrivetemi pure.

domenica 6 agosto 2017

Torta Fetta al Latte Gluten Free

06 agosto 0 Comments

Cari Naviganti golosi, buongiorno! 

Quest'oggi vi parlerò di un dolce, ma non un dolce qualunque... Si tratta di una torta particolarmente invitante e "maiala" che ci fa tornare tutti un po' bambini. Chi di voi si ricorda (e mangia tutt'ora) la buonissima Fetta al Latte della Kinder? Beh, io l'ho sempre trovata deliziosa, con quella sua crema che sa di latte fresco e che si scioglie in bocca.  

Sto parlando della Torta Fetta al Latte, ovviamente sempre Gluten Free

A dire il vero, questa torta l'ho preparata qualche mese fa, quando ancora non faceva tutto questo caldo, ma vi assicuro che è ottima anche in questo periodo, soprattutto se fredda. L'unico problema è dover accendere il forno per prepararla, ma per una torta simile, io penso ne valga la pena, no? 

Andiamo a vedere come si procede!

Ingredienti per il Pan di Spagna al cioccolato:
  • 150 gr di zucchero semolato
  • 4 uova bio, mi raccomando a temperatura ambiente
  • 80 gr di farina di riso
  • 10 gr di amido di riso o Maizena
  • 50 gr di cacao in polvere senza glutine
  • Un pizzico di sale

Ingredienti per la farcia:
  • 125 cc di panna freschissima
  • 250 gr di mascarpone di qualità (fuori frigo da almeno mezz'ora)
  • 3 cucchiai di zucchero
  • Un cucchiaio di miele

Come prima cosa setacciate  insieme la farina, l'amido (o la Maizena) e il cacao tra loro. Mettete da parte.

Dividete gli albumi dai tuorli e con una frusta elettrica, o se l'avete con la planetaria, ad alta velocità, montate i tuorli aggiungendo poco zucchero alla volta. Ci vorranno almeno 15 minuti. 

A parte, montate gli albumi a neve ferma. Vi servirà un pizzico di sale. A questo punto fermate la frusta e unite i due composti, mescolando con una spatola dall'alto verso il basso per non smontarli.

Aggiungete il mix di cacao, amido e farina poco alla volta, avendo cura di non smontare il composto, e mescolate con un cucchiaio dall'alto verso il basso. 

Versate il composto in una teglia da forno imburrata o coperta con carta da forno, cosa che io preferisco sempre, e fate cuocere al secondo livello del forno preriscaldato a 180° non ventilato per 30 minuti (dipende dal vostro forno). Fate comunque sempre la prova stecchino. Se quando lo estraete è asciutto, allora il Pan di Spagna è pronto.

Come avrete notato, questa torta non necessita di lievito; quindi ricordatevi sempre di non aprire MAI il forno prima di 25/30 minuti. Altrimenti rischia di afflosciarsi.

Intanto preparate la farcia. 

Montate bene la panna in una ciotola insieme a tre cucchiai di zucchero, poi incorporate il mascarpone e il miele delicatamente, mescolando sempre dall'alto verso il basso per non smontare il composto.

Togliete il Pan di Spagna dal forno, fatelo raffreddare nella teglia e, una volta a temperatura ambiente, dividetelo in due parti uguali orizzontalmente. Su una metà spalmate la farcia e poi, con grande cautela, coprite con l'altra metà. 

Fatela riposare qualche ora in frigorifero prima di servirla.



Per qualsiasi nozione inerente la celiachia, invece, vi rimando all’unico sito davvero attendibile nel quale potrete trovare risposta a ogni vostro dubbio. Il sito dell’Associazione Italiana Celiachia, AIC. Se però avete qualche domanda, più che altro incentrata sulla nostra esperienza personale, scrivetemi pure.

sabato 29 luglio 2017

Spezzatino di manzo, patate e cipolle Gluten Free

29 luglio 0 Comments

Carissimi Naviganti, buongiorno! 

Eccomi di nuovo fra voi a parlare di cucina Gluten Free! Devo dire che da quando ho acquistato la pentola a pressione, circa un mese fa, ho preparato parecchie cose. Non dico di averla già ammortizzata, ma quasi! E sono, ogni volta, sempre più soddisfatta. 

Mio marito, nonostante il clima caldo di questi giorni, ha suggerito un bello spezzatino con le patate e io non me lo sono fatto dire due volte. 
Anche per questo piatto è stata la prima volta, e come per le precedenti, sono rimasta soddisfattissima. 

Andiamo a vedere come l'ho realizzato!

Ingredienti (per due persone come piatto unico):
  • 400 grammi di manzo (se volete una carne meno grassa, ma anche meno saporita, scegliete il vitello)
  • 1 cipolla bianca bio per il trito
  • 2 cipolle bianche di Margherita IGP
  • 1 spicchio d'aglio
  • Olio EVO
  • Vino bianco secco e fermo
  • 1 rametto di rosmarino
  • 1 carota bio
  • Sale
  • Pepe nero
  • 1 cuore di sedano bio
  • 5/7 patate piccole bio
  • Un pizzico di curry
  • Un pizzico di curcuma
  • Un cucchiaio di concentrato di pomodoro

Per prima cosa lavate e pelate le verdure. Lavate anche il rosmarino.


Tagliate a pezzettoni la carne.  



A questo punto preparate un trito grossolano con carote, sedano, cipolla e lo spicchio d'aglio.


Tagliate le patate in piccoli pezzettini e cuocetele avendo cura di toglierle dal fuoco molto prima del tempo (io le ho fatte in pentola a pressione, quindi al vapore, ma volendo si possono anche bollire qualche minuto in acqua leggermente salata). 

Stufate in padella, con un filo d'olio e un po' d'acqua e sale, le due cipolle di Margherita, tagliate a fettine sottili. Mettete tutto da parte. 


Mettete a scaldare un paio di cucchiai di olio EVO nella pentola a pressione. Una volta caldo unite la carne e fatela rosolare per bene su ogni lato. Sfumate col vino e poi aggiungete il trito di verdure. 

A questo punto aggiungete a scelta, un bicchiere d'acqua o di brodo. - Io ho usato l'acqua di cottura delle patate leggermente salata. - A seguire un cucchiaio di concentrato di pomodoro, poco sale, pepe nero, un pizzico di curry, uno di curcuma e il rametto di rosmarino. 

Bene, siamo pronti per chiudere la pentola. Dal momento del fischio fate cuocere per 35 minuti. Quando il tempo è trascorso, fate sfiatare la pentola, apritela e aggiungete le patate e le cipolle di Margherita con un altro po' di brodo, se necessario. Ricordatevi sempre che nella pentola a pressione DEVE esserci SEMPRE del liquido. Chiudete e fate cuocere altri 10 minuti dal fischio. 

A questo punto lo spezzatino è quasi pronto. Spegnete il fuoco, sfiatate la pentola, apritela e assaggiate. Se necessario correggete di sale e cuocete ancora qualche minuto a pentola aperta per far restringere il sughetto.

Con la pentola a pressione, la carne risulterà morbida come il burro e la cottura si ridurrà della metà del tempo. Provare per credere!

Et voilà!


Per qualsiasi nozione inerente la celiachia, invece, vi rimando all’unico sito davvero attendibile nel quale potrete trovare risposta a ogni vostro dubbio. Il sito dell’Associazione Italiana Celiachia, AIC. Se però avete qualche domanda, più che altro incentrata sulla nostra esperienza personale, scrivetemi pure.

lunedì 24 luglio 2017

Passatelli al ragù bolognese Gluten Free

24 luglio 0 Comments

Cari Naviganti, bentrovati.

Quest'oggi, sempre per l'etichetta Gluten Free, vado a raccontarvi cosa ho cucinato qualche sera fa, nonostante il caldo di questi giorni: i Passatelli al Ragù Bolognese Gluten Free.

Come potete immaginare, il passatello dalle nostre parti (Bologna) è un piatto a cui non si rinuncia mai, nemmeno d'estate. Si tratta di una specialità marchigiana, che si è diffusa moltissimo prima in Romagna e poi anche in Emilia, e ora è amatissima da tutta la Regione. E' meraviglioso se fatto in brodo (rigorosamente di cappone), meraviglioso asciutto e meraviglioso con quasi ogni tipo di condimento, dal ragù (rigorosamente bolognese) al pesce, dal pomodoro al burro e salvia o alle verdure. 
Ecco, forse l'unico abbinamento per il quale forse storcerei il naso è la panna, ma non escludo che qualcuno la usi, così come viene usata per i tortellini. Un vero e proprio sacrilegio, ma tant'è. I gusti son gusti :)

Vediamo un po' come ho fatto.

Ingredienti per i Passatelli (dosi per due persone):

  • 2 uova bio
  • 200 gr. di parmigiano grattugiato
  • 200 gr. di pangrattato senza glutine
  • 1 cucchiaio abbondante di farina senza glutine
  • Noce moscata q.b.
  • La buccia di un limone bio grattugiata (A seconda del condimento prestabilito. Con il ragù, il limone non c'entra nulla, quindi non l'ho messo, ma se fate un condimento di pesce, o se li fate in brodo, allora è perfetto).
In un boule di vetro formate una fontana con il pangrattato, il parmigiano e la farina. Rompete al centro della fontana le uova e grattugiateci anche la noce moscata. Questo sarebbe il momento giusto per unire anche l'eventuale buccia del limone grattugiata. 


Mescolate delicatamente con le mani fino a formare un composto compatto e omogeneo. Create una palla aiutandovi con le mani infarinate e mettela a riposare in frigo, avvolta nella pellicola per alimenti. Deve riposare almeno due ore, due ore e mezza. Sarebbe bene poi che ogni mezz'ora circa, l'impasto venisse lavorato ancora un po'.


A seconda dello strumento a vostra dispozione, una volta che l'impasto ha riposato a dovere, create i passatelli o direttamente sulla pentola (se fatti in brodo) o su un piatto leggerissimamente spolverato di farina. 

Gli strumenti utilizzabili possono essere diversi, ma quello antichissimo e ufficiale si chiama Ferro (e Fér) ed è questo qua, molto difficile da reperire fuori dall'Emilia Romagna e molto faticoso da usare: 
Il secondo strumento, sempre molto adatto per i passatelli è il torchietto. E' certamente lo strumento che ci permette di fare meno fatica. Ovvero lui: 

In alternativa, se non si possiede nessuno dei due, è possibile usare uno schiacciapatate d'acciaio, a patto che abbia i fori grossi (almeno 5 mm). Lui: 
I passatelli devono essere piuttosto lunghi (almeno 4/5 cm) e il momento perfetto per scolarli è quando salgono a galla. A quel punto sono cotti. Scolateli e conditeli come preferite (per un piatto asciutto), altrimenti serviteli ancora bollenti direttamente nel loro brodo. 

Ora andiamo a vedere come ho fatto il ragù bolognese. 

Ingredienti per il ragù alla Bolognese (per 4/5 persone): 

Questa è la ricetta depositata il 17 ottobre 1982 dalla delegazione bolognese dell’Accademia italiana della cucina presso la Camera di Commercio di Bologna.

  • 300 grammi di cartella di manzo
  • 150 grammi di pancetta fresca di maiale
  • 50 grammi di carota gialla 
  • 50 grammi di cipolla
  • 50 grammi di costa di sedano
  • 5 cucchiai di salsa di pomodoro (estratto triplo 20 gr.)
  • Mezzo bicchiere di vino bianco/rosso
  • 200 gr. di latte intero



La mia variante è senza lattosio. Al posto del latte ho usato il brodo di verdure e alla fine ho pepato direttamente la pasta già nel piatto, aggiungendo un sottilissimo filo d'olio. Inoltre non ho trovato la carota gialla, quindi per questa volta mi sono accontantata di una carota classica. Non ho fatto nessun'altra variazione. In questo modo il ragù viene solo più leggero e digeribile. 


Come prima cosa preparate il trito con sedano, carota e cipolla. Un trito non troppo fine, mi raccomando. 


In una casseruola fate soffriggere la carne, quando avrà preso colore e rilasciato il grasso, unite il trito e cuocete a pentola coperta per circa 10 minuti. 

A questo punto scoperchiate la pentola e sfumate col vino a fuoco alto per almeno cinque minuti. 


Aggiungete poi il pomodoro, coprite e quando ricomincia a bollire, abbassate al minimo la fiamma. Cuocete per almeno due, due ore e mezza. Meglio se tre. 

Controllate spesso il ragù e aggiungete brodo (se usate la mia versione) o latte (se usate quella depositata) ogni volta che il ragù si asciuga troppo. 

A fine cottura assaggiate. La cartella deve risultare morbidissima. Correggete di sale, se necessario, e spegnete il fuoco. E' possibile, una volta arrivato a temperatura ambiente, conservarlo anche in congelatore, diviso in porzioni, per parecchio tempo. 


Ed ecco a voi il risultato finale. Passatelli asciutti al Ragù Bolognese! 


Per qualsiasi nozione inerente la celiachia, invece, vi rimando all’unico sito davvero attendibile nel quale potrete trovare risposta a ogni vostro dubbio. Il sito dell’Associazione Italiana Celiachia, AIC. Se però avete qualche domanda, più che altro incentrata sulla nostra esperienza personale, scrivetemi pure.

martedì 18 luglio 2017

Maiale in agrodolce Gluten Free

18 luglio 0 Comments

Bentrovati, carissimi Naviganti! 
Siamo di nuovo qua a parlare di gastronomia gluten free e per rimanere in tema con i post più recenti (vi ricordate la cenetta orientale?), quest'oggi vi racconterò cosa ho preparato a mio marito qualche sera fa. Seguendo sempre la strada della cucina orientale, questa volta mi sono cimentata nel maiale in agrodolce. E' un piatto non semplicissimo da realizzare, ma se vi accontentate di una versione amatoriale senza la pretesa di realizzarlo come al ristorante cinese/giapponese, vi assicuro che non resterete comunque delusi. Noi lo abbiamo usato come piatto unico, abbinandoci soltanto un pochino di riso bianco. 

Il maiale in agrodolce esiste in due versioni, una pastellata e fritta (quella tradizionale cinese) e una no. Personalmente ho deciso di non friggere i bocconcini di maiale e di lasciare il piatto il più naturale e leggero possibile.

Andiamo a vedere come funziona! 

Ingredienti (per due persone come piatto unico):


  • 400 Gr. di lonza (o polpa, se volete pastellare e friggere) di maiale
  • 1 spicchio d'aglio
  • Salsa di soia Tamari (l'unica senza glutine)
  • Olio di semi di girasole
  • 1/2 peperone giallo
  • 1/2 peperone verde
  • Aceto di vino bianco
  •  100 Gr. di zucchero di canna
  • Ananas in succo (non in sciroppo)
  • 200 Ml di passata di pomodoro
  • Maizena 
  • 200 Ml di acqua
  • Zenzero fresco

Iniziamo asciugando la carne con uno Scottex, poi tagliamola a piccoli cubetti di circa due centimetri (nel mio caso, che ho usato la lonza, a listarelle). 

A questo punto prepariamo la marinatura. In un boule andiamo a mettere l'aglio tagliato a pezzettini, lo zenzero grattugiato, due cucchiai di salsa di soia Tamari e uno di aceto. Mettiamoci a mollo la carne, mescoliamo, e mettiamo in frigo a marinare finché non avremo terminato di preparare il resto. Coprite il boule con la pellicola. 


Laviamo e tagliamo a listarelle i peperoni, eliminando ovviamente i semi e le coste interne bianche. Se volete potete anche pelarli, prima. 

Nel Wok versate un cucchiaio d'olio di girasole e quando sarà caldo fate saltare i peperoni qualche minuto. Una volta pronti, spegnete la fiamma e toglieteli dal fuoco. 


Andiamo ora a preparare la salsa agrodolce. 

In un pentolino mettete la passata di pomodoro, lo zucchero, l'aceto, la salsa di soia e il succo dell'ananas che avrete tenuto da parte. Portate la salsa a ebollizione. Sciogliete due cucchiai di maizena in acqua fredda e versate il composto nella salsa. Continuando a mescolare, piano piano vedrete la salsa agrodolce addensarsi. Una volta raggiunta la giusta consistenza, spegnete.

A questo punto prendete la carne dal frigo, scolatela dalla marinatura e versatela nel Wok insieme alle verdure. Non ci metterà molto a cuocere. Saltatela finché non vi sembra cotta al punto giusto, assaggiate e, se è il caso, correggete di sale con la salsa di soia Tamari. Unite ora la salsa agrodolce. 


Quando ormai il piatto è quasi pronto, aggiungete circa 4 fettine di ananas tagliate a dadini. Fate saltare un paio di minuti ancora e servite il vostro maiale in agrodolce ancora caldissimo. 


Per qualsiasi nozione inerente la celiachia, invece, vi rimando all’unico sito davvero attendibile nel quale potrete trovare risposta a ogni vostro dubbio. Il sito dell’Associazione Italiana Celiachia, AIC. Se però avete qualche domanda, più che altro incentrata sulla nostra esperienza personale, scrivetemi pure.

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