giovedì 8 febbraio 2018

Torta Salata Zucchine, Peperoni e Prosciutto Cotto Gluten Free

08 febbraio 0 Comments

Buongiorno carissimi!

Eccomi a parlare di nuovo di cucina Gluten Free! Oggi vedremo come preparare una squisita torta salata zucchine, peperoni e prosciutto cotto!

Ingredienti (per una teglia da 24 cm a cerniera): 


  • - Un rotolo di pasta sfoglia senza glutine rotondo
  • - 1 peperone rosso bello grande bio
  • - Qualche zucchina (minimo 2/3 di quelle piccole) bio
  • - Un poco di porro o uno scalogno bio
  • - Prosciutto cotto tagliato a dadini o straccetti senza glutine
  • - 400 grammi di ricotta freschissima
  • - Olio EVO
  • - Sale
  • - Pepe
  • - Noce moscata
  • - Zenzero fresco grattugiato (ma va bene anche quello in polvere) bio
  • - 2 Uova bio
  • - Per la decorazione, un pomodorino e un ciuffetto di basilico sempre bio



Come prima cosa pulite bene le verdure. Lavatele e tagliatele, eliminando testa e coda delle zucchine e le coste bianche all'interno del peperone. Poi tagliate il peperone a dadini e le zucchine a rondelle. In una padella bella capiente, fate soffriggere il porro (o lo scalogno) tritato finemente, con un filo di olio EVO e una generosa grattugiata di zenzero fresco. Quando il porro è pronto, buttate in padella anche le verdure e fatele cuocere per una decina di minuti, insieme a un mezzo mestolo d'acqua. Coprite la pentola con un coperchio, possibilmente di vetro e lasciate cuocere a fuoco medio-basso.



Nel mentre preparate la farcia, da unire poi alle verdure. 
In un boule di vetro, rompete le due uova e sbattetele con un po' di noce moscata, unite la ricotta, il pepe, il prosciutto cotto tagliato a dadini o a straccetti e mescolate. Solo alla fine correggete di sale, mi raccomando. 



E' il momento di preparare la teglia. 
Inumidite della carta da forno e ricoprite la tortiera (oppure usate quella in dotazione che si trova normalmente nelle sfoglie già pronte).
Posizionate delicatamente la pasta sfoglia e forellatela con i rebbi di una forchetta. Dopo che, unite le verdure al composto di uova e ricotta e riempite la tortiera. 
Accostate i lembi di pasta avanzata ai bordi e mettete in forno, precedentemente riscaldato a 200 gradi per circa 30/40 minuti. Fate sempre la prova dello stecchino, prima di sfornarla. 


Una volta sfornata, lasciatela risposare per circa 15 minuti, dopo di che decoratela con un pomodorino tagliato in tre e un ciuffetto di basilico al centro. Bella e buona! 
Vi farà fare un figurone, ve lo assicuro! 

Per qualsiasi nozione inerente la celiachia, invece, vi rimando all’unico sito davvero attendibile nel quale potrete trovare risposta a ogni vostro dubbio. Il sito dell’Associazione Italiana Celiachia, AIC. Se però avete qualche domanda, più che altro incentrata sulla nostra esperienza personale, scrivetemi pure.

giovedì 18 gennaio 2018

Tiella foggiana Gluten Free

18 gennaio 0 Comments

Bentrovati, cari Naviganti! Torniamo oggi a parlare di ricette Gluten Free! Oggi vedremo un contorno molto famoso, in particolare in Puglia e Abruzzo: ovvero la Tiella.

Personalmente lo trovo quasi un piatto unico, soprattutto per il fatto che quando lo faccio, eccedo sempre con le dosi! :)

La Tièlla è una specialità gastronomica molto diffusa, con notevoli varianti, in svariate regioni d'Italia.

In alcune regioni la Tiella consiste in una sorta di focaccia dalle piccole dimensioni, generalmente farcita prima della cottura, anche utilizzata come pane, quando priva di farciture; in altre consiste di ingredienti disposti a strati nella pentola, senza la sfoglia di farina e acqua.
Le varianti della Tiella, a seconda della zona di provenienza, possono essere molto diverse, ma si suddividono fondamentalmente in Terra e Mare. La Tiella di Gaeta, ad esempio, è un piatto tipico, di antica tradizione, formato da due dischi di pasta lievitata farciti con pesce e/o verdure. Quella pugliese invece viene fatta con cozze, patate e riso. La Tiella Tarantina prevede anche le zucchine e quella campana (o quanto meno una delle sue versioni) la scarola e il baccalà.

A me piace molto la più semplice di queste, ovvero quella che mi è stata insegnata da alcuni parenti foggiani. Andiamo a vedere come viene realizzata. 

INGREDIENTI (regolatevi a seconda delle dimensioni della vostra teglia). 

- Pomodori, possibilmente adatti al sugo
- Cipolle di Tropea
- Patate (io uso quelle di Bologna Dop)
- Origano
- Sale
- Pepe nero
- Olio EVO
- Pecorino da grattugiare

Come prima cosa lavate, pelate e tagliate le patate a fette piuttosto spesse (almeno mezzo centimetro), poi mondate le cipolle e fate lo stesso anche con loro. 
Lavate e tagliate a fette anche i pomodori, usando lo stesso criterio. 

In un boule condite con le mani le patate, usando olio, sale, pepe nero e origano. 

In un altro boule fate lo stesso con le cipolle (stando attenti che le rondelle restino integre) e poi passate ai pomodori, tagliandoli sempre a fette belle spesse. 

A questo punto stendete un primo strato di cipolle nella teglia, una accanto all'altra. Procedete nello stesso modo con i pomodori e infine con le patate. Se vi avanzano ancora degli ingredienti, fate altri strati. 

Una volta riempita la teglia, versate un ulteriore filo d'olio e una spolverata d'origano, poi cospargete il tutto col pecorino grattugiato. 

Infornate a 200 gradi per circa 45 minuti, poi (controllando sempre lo stato di cottura) fatelo partire ventilato per gli ultimi 15 minuti, così da gratinare la superficie. 

Servitela ancora caldissima, magari accompagnata da formaggi o salumi. 

Semplice, buona e salutare, vi farà fare un figurone!

Per qualsiasi nozione inerente la celiachia, invece, vi rimando all’unico sito davvero attendibile nel quale potrete trovare risposta a ogni vostro dubbio. Il sito dell’Associazione Italiana Celiachia, AIC. Se però avete qualche domanda, più che altro incentrata sulla nostra esperienza personale, scrivetemi pure.

venerdì 15 dicembre 2017

Namasté - La mia bimba va alle medie!

15 dicembre 0 Comments

Bentrovati cari Naviganti,
quest'oggi torno a parlare di Namastè, l'Associazione Onlus che ha permesso a me e a mio marito di adottare a distanza la nostra meravigliosa bambina.
Per comodità, visto che per questioni di privacy preferisco non usare il suo vero nome, la chiamerò da ora in avanti come la chiamano amorevolmente in famiglia, ovvero MynaSi tratta di un piccolo uccellino della famiglia degli storni, nero/nocciola, dal becco giallo, monogamo e parecchio chiacchierone e socievole, numerosissimo in India e in particolare in Kerala. :)
A chi si fosse "messo in ascolto" solo ora, consiglio di fare un clic qua, qua e qua.
Spesso mi arrivano aggiornamenti sullo stato di salute e sulla vita di Myna e l'ultimo aggiornamento bello corposo è stato circa tre mesi fa (successivamente ho avuto altre notizie, ma più brevi).
Purtroppo la mia bimba soffre di asma, che peggiora nel periodo dei monsoni, ovvero il periodo "freddo", quando ci sono 30 gradi invece dei soliti 35/40 dei mesi più caldi.
Per fortuna è seguita molto bene e prende costantemente le sue medicine.
Per quanto riguarda la scuola, beh... mi sta dando grandissime soddisfazioni!

Nel secondo trimestre aveva tutti voti ottimi e agli esami finali addirittura eccellenti! Vedremo come se la caverà alle medie, che ha iniziato da giugno. Ora dovrà studiare due nuove materie: Hindi e Studi Sociali (una materia complessa, che comprende storia, geografia, educazione civica, economia e anche un po’ di politica). Si sta comunque ambientando bene, la sua impressione su compagni e insegnanti per il momento è ottima. La scuola è un po' lontana, così deve prendere lo scuolabus, che purtroppo ha un costo non indifferente. Mangia a scuola, in compagnia delle sue amiche e poi, se non è di turno per le pulizie, esce a giocare.

Nel tempo libero gioca col fratello e i bimbi del vicinato, si prende cura delle galline e dei
piccioni; ama molto gli animali, specialmente gli uccelli. La domenica aiuta nelle pulizie di casa. 

L'Associazione Namastè, nella lettera di aggiornamento afferma che il giorno più bello della sua vita è stato quando ha ricevuto il vestito, le scarpe e gli orecchini dalla sua famiglia adottiva, ha detto all'operatrice sociale che era la prima volta nella sua vita che riceveva un regalo da qualcuno! 



I giorni più tristi invece sono quelli in cui la mamma e la nonna litigano, lei detesta sentire le voci alterate e s'impressiona. Ogni giorno prega per la guarigione del padre, se il papà stesse bene e potesse tornare a lavorare con regolarità, la situazione familiare migliorerebbe e non ci sarebbero più facce scure...
Il padre continua a lavorare come manovale quando la salute glielo permette, assume i farmaci di cui ha bisogno e si tiene controllato, per prevenire, se possibile, le crisi. Il nonno sta pian piano riprendendosi dai suoi problemi, ma ancora non è in buona salute. La nonna va a svolgere le 100 giornate di lavori "socialmente utili" che vengono assegnate dal Comune alle famiglie sotto la soglia di povertà. Il fratello, a scuola, è arrivato alla settima classe, l'ultimo anno delle medie, il cugino invece  sta continuando l'Università. La mamma non lavora per prendersi cura del marito durante i periodi difficili, del nonno e della casa. Il padre in un mese riesce a guadagnare circa 6000 Rupie, che sono più o meno 80 Euro, ma non gli bastano per le sue spese mediche e quelle della famiglia. Il nonno ha la pensione di vecchiaia, 1000 Rupie, che non sono neppure 14 Euro, e la nonna ne guadagna circa 2400 (32 euro) svolgendo le 100 giornate per il Comune, ma i due anziani non riescono a contribuire alle spese della famiglia, dovendo utilizzare i pochi soldi per le loro necessità.

Il mio ex maestro delle elementari, che fa visita a Myna almeno un paio di volte l'anno, insieme all'Associazione Namastè, il giorno in cui è andato a trovarla l'ultima volta, mi ha scritto: 

"Oggi era il "Myna Day", il giorno in cui andiamo a far visita alla piccola che avete adottato. Come sempre è stato tutto carino. Myna è ancora più sorridente e tranquilla, meno timida, con il suo bel vestitino per l'occasione e il tuo ciondolo col cuoricino al collo. Era contentissima di vederci e vi saluta tanto. Le abbiamo dato i regali e raccontato la storia del peluche (una buffa scimmietta) che le hai regalato. Ci ha presentato la sua amica, che abita proprio di fronte e il suo meraviglioso gattino: me lo volevo portare via! C'era solo la mamma e la casa è sempre tutta in costruzione e sottosopra perché non hanno i soldi per continuare i lavori."


L'ultima donazione che io e mio marito abbiamo fatto alla famiglia di Myna, quindi, è servita a intonacare la stanza della bimba, che aveva i mattoni a vista. Piano piano aiuteremo lei e la sua famiglia a sistemare la piccola casetta. :)

Dopo questi aggiornamenti estivi, ci sono arrivate due lettere da Myna, correlate dai suoi  stupendi disegni tutti colorati. Eccoli qua: 



Ho scritto qualche giorno fa a Namastè, perché si avvicina il Natale (che la famiglia di Myna non penso festeggi, visto che è induista) e il compleanno del fratello della piccola. Vogliamo quindi fare qualche bel regalo sia a lei che al resto della famiglia. Ho chiesto consiglio all'associazione, perché vorrei comprare qualcosa che possa servire o, quanto meno, essere di gradimento, soprattutto riguardo il regalo per il compleanno del fratello di Myna e così abbiamo fatto! 
A Myna abbiamo preso un armadio per la cameretta (al momento il suo "armadio" è un cavo che passa attraverso la stanza, dove lei appoggia i vestiti) e suo fratello ci ha chiesto un anello d'oro. Lo so, sembra una richiesta strana, ma in India è normale. I gioielli d'oro sono un grande investimento per tutta la famiglia, molto più che da noi. Non è per vanto, che ha fatto questa richiesta, ma per una reale necessità. Oltre all'anello, gli abbiamo preso qualche vestito nuovo. Ora attendiamo che Fabio e Claudine si rechino in India, (ormai non manca molto) e che ci mandino, come sempre, le foto e il resoconto della loro visita. 
Non vediamo l'ora!!!

venerdì 8 dicembre 2017

InterView: Helsinki - Tiziano

08 dicembre 0 Comments

Come diceva il buon Stephen King, a volte ritornano!

L'amico Tiziano è tornato per la terza volta in quel della Finlandia e, come al solito, non potevo esimermi dall'intervistarlo! Questa volta l'itinerario è stato un po' diverso e incentrato sulla zona dei laghi.

Quindi, cari i miei Naviganti, andiamo a leggere cos'ha da raccontarci. Gli scatti che vedete in questo post sono tutti opera sua.



Innanzitutto bentrovato! Sono contentissima di sapere che stai bene e che questo ennesimo viaggio è andato nel migliore dei modi! Partiamo dall'inizio. Con quali intenzioni, stavolta, hai deciso di visitare la Finlandia? Che obiettivi ti eri prefissato e quanti giorni hai dedicato all'impresa?


Ciao a tutti e ben ritrovati, 

spero come sempre che questa intervista sia utile a qualche amante della Finlandia.
La Finlandia è famosa per i laghi perciò mi son detto, mentre organizzavo il viaggio, 'sta cosa s'ha da fare. Avevo quindici giorni; il mio record di permanenza, per fare un bel giro attorno ai laghi, nel cuore della Finlandia.


Da quale luogo hai iniziato questo nuovo itinerario e quali sono state le tappe?


La prima città è stata Savonlinna per poi proseguire verso Koli, Kuopio, Jyväskylä e tornare per qualche giorno a Helsinki.


Immagino tu sia partito anche stavolta da solo. Hai ritrovato qualche faccia conosciuta, in loco?


Non so come hai fatto ad indovinare, sì sono partito da solo.
Facce conosciute no, i pochi che in precedenza ho conosciuto li ho incontrati a Helsinki, perciò in giro non ho incontrato nessuno, gli ultimi giorni, nella capitale, sì.
Anche se devo dire che quando sono lì mi sento talmente a mio agio che è come se li avessi già conosciuti tutti.




Ci racconti in poche righe, tappa per tappa i luoghi che hai visto? 

In pochissime parole, ho visto boschi e laghi.
Nella realtà ho molto apprezzato alcuni posti di ogni tappa.
A Savonlinna il castello, ma anche Punkaharju, l'ex comune verdissimo poco distante, ora facente parte di Savonlinna, (l'ho percorso per 6 chilometri a piedi) e la chiesa in legno più grande del mondo a Kerimäki.
A Koli ho visto il bellissimo panorama che si gode, ma anche e soprattutto la quiete di un cottage in riva al lago, scrivo cottage ma mökki è il termine corretto per indicare queste “case o casette” dove i finlandesi vanno nel fine settimana.
A Kuopio la vista dal Puijon Torni, la torre da dove si può godere il piacere di trovarsi fra due laghi. Ma anche la città stessa.
Jyväskylä è una città molto moderna, quello che mi auguro le varie città della Finlandia non diventino mai. È una città universitaria soprattutto, molti locali, belli, ma mi è sembrato che abbia perso le caratteristiche delle città finlandesi. Una cosa fra tutte è la mancanza, o meglio la trasformazione, del mercato in un triste supermercato. Per fortuna c'è il museo di Alvar Aalto.


Hai effettuato anche escursioni e visite guidate o ti sei sempre arrangiato da solo, magari con l'ausilio di una guida cartacea?

Molte escursioni, ma nessuna guidata. Guida cartacea? No, tutto digitale, soprattutto ora che non si paga il roaming.


Di tutti i posti visitati, questa volta, ma anche le precedenti, quale ti è rimasto particolarmente nel cuore e perché?


Kuninkaansaari, un'isola di fronte ad Helsinki. Dopo aver visitato la zona dei laghi, che trovo bellissima, ho sentito che comunque le città e le zone marine mi danno più respiro e mi ci sento più a mio agio.
Kuninkaansaari l'ho scoperta lo scorso anno, insieme a Vallisaari a cui è collegata. Era chiusa al pubblico, e lì c'è un angolo che non vi dirò :-) Lo porto sempre nel cuore e nella mente per la pace che ci trovo.




Hai avuto modo di assaggiare qualche nuova specialità? La cucina della zona dei laghi, è diversa da quella di Helsinki, più a sud?

Ho mangiato il Kalakukko nella patria di questo cibo, Kuopio. L'avevo provato a Helsinki ma non mi era piaciuto molto, questo era più buono, ma rimango del parere che è un ottimo cibo invernale, non proprio adatto per agosto.
Per il resto, come sempre, ho mangiato solo ed esclusivamente cibo finlandese dalla carne al pesce, con una predilezione per quest'ultimo. Il cibo è appunto diverso, meno pesce e salmone rispetto a Helsinki e più carne.


Il periodo migliore per godere del Sole di Mezzanotte, in quella zona, è fine giugno-inizio luglio, ma anche in agosto, il cielo di notte non è completamente buio. Hai assistito a questo affascinante fenomeno?

Sì per mia fortuna, anche se per puro caso. Quando ho soggiornato al mökki, una notte mi sono risvegliato alle quattro del mattino, ho guardato fuori e ho visto una luce diffusa, come fosse l'alba. Ho iniziato a chiedermi se il sole stesse per sorgere, invece no. La luce veniva da nord, niente alba. Mi sono chiesto se da quella parte ci fosse una città che emanasse quel chiarore, così sono andato su Google Maps e no, nessuna città da quella parte. Ho capito per una volta l'utilità del non dormire. Uno spettacolo unico!


Dove hai alloggiato questa volta e come ti sei trovato?

Tranne a Helsinki, dove sono stato nel solito appartamento, e a Koli nel mökki, sono stato sempre in albergo.
Gli alberghi sono confortevoli e costosi, ma spesso un quattro stelle finlandese non è paragonabile a uno italiano. Lo sapevo già, ma ora l'ho sperimentato. In Finlandia gli alberghi sono soprattutto per soggiorni d'affari, perciò essenziali.


“Questa è la vera essenza della Finlandia”



Che consigli ti sentiresti di dare a chi decidesse di intraprendere un viaggio simile al tuo, quindi itinerante e nella zona dei laghi?

Soprattutto soggiornare in un mökki.
Alcuni finlandesi incontrati ad Helsinki sono rimasti estasiati quando hanno saputo che io, un italiano, ho fatto la sauna in un mökki sul lago. Il commento è stato: “Questa è la vera essenza della Finlandia”.


Ho la sensazione che questa tua terza visita in quel della Finlandia non sarà l'ultima. La prima è stata a Helsinki, la seconda nei dintorni e sulle isole dell'arcipelago e la terza più a nord, nella zona dei laghi. Dove sarà la quarta?

Probabilmente al freddo... ma te lo dirò fra un mese :-)


Riguardo agli spostamenti, come ti sei organizzato?

Ho usato solo treni e bus. È semplice muoversi con questi mezzi. Se possibile, è bene usare più gli autobus perché si immergono meglio nella natura e nei paesi di questa terra.


Cosa ti sei portato in Italia questa volta?


La voglia di tornare vale?
Una penna fatta con legno di betulla. E ogni giorno che la uso è come sentirsi un po' lì.

Nota dell'autore: Confermo, ce l'ho anche io :)


Ci racconti il solito aneddoto accaduto laggiù, ma legato a questo viaggio?

Sentirsi in un film di Kaurismaki: al pub vicino l'appartamento, un sabato sera, incontro e faccio conoscenza di alcuni ragazzi; beviamo qualcosa, poi dicono andiamo in un altro locale, giro di mezz'ora in taxi e arriviamo in un locale dove c'è il karaoke.
Ti assicuro che sia il viaggio in taxi nella notte, che il karaoke con gente fra i 15 e gli 80 anni, mi ha fatto proprio sentire parte di un film del regista finlandese.
A me non piace il karaoke, ma se c'è una cosa che davvero ho apprezzato dei finnici è che tutti quelli che cantavano non venivano in alcun modo criticati o valutati per le loro performance, a volte davvero dubbie :-)


Rieccoci al momento Marzullo. Fatti una domanda, chiaramente sulla Finlandia, e datti una risposta!

Domanda: I finlandesi sono riservati e spesso è difficile entrarci in confidenza, non ti dà fastidio questo modo di fare?
Risposta: Non sono una persona troppo espansiva e di facili chiacchiere e a volte ciò può essere pesante.



domenica 19 novembre 2017

Canederli al Formaggio Gluten Free

19 novembre 0 Comments

A Bologna è appena venuta giù la prima neve di questo 2017 e l'aria è fredda e pungente. Il momento è perfetto per fare i canederli a cena, cosa dite? Ovviamente gluten free. :)

Ma qual è la storia dei Käse-Knödel?
Leggiamo cosa dice Wikipedia: 

"I canéderli o Knödel dal ted. Knot (nodo, grumo) o knedlíky in ceco sono un primo piatto tipico della cucina trentina, altoatesina, bellunese, tedesca sudorientale, austriaca, ceca, slovacca e polacca. Si tratta di grossi gnocchi composti di un impasto a composizione variabile di pane raffermo."


Alla base di tutti i canederli c'è il pane raffermo (raramente polenta di grano saraceno, per altro ottima per i celiaci), impastato con latte, uova e formaggio. A volte alcuni ingredienti cambiano, come patate, spinaci, funghi, speck, ecc... e anche il metodo di cottura può variare. Asciutti o in brodo. Pensate che esistono anche versioni dolci!

E non dimentichiamo che si tratta di un piatto antichissimo! Una prima rappresentazione dei canederli si trova in un affresco nella cappella di Castel d'Appiano, risalente al 1180 circa.


C'è una leggenda, molto carina, che spiega la nascita di questo piatto. Si dice che dei soldati mercenari irruppero in un maso, minacciando di distruggere tutto, se non avessero avuto immediatamente qualcosa da mangiare. Così la contadina raggruppò tutti gli ingredienti presenti in casa formando delle grosse polpette che bollì in acqua salata. I soldati, soddisfatti e rifocillati dal cibo delizioso, si addormentarono e poi, prima di lasciare il maso, diedero persino una lauta mancia alla padrona di casa.

Andiamo a vedere come ho fatto i miei canederli al formaggio gluten free! 


Ingredienti per 4 persone:

  • 400 g pane raffermo senza glutine (volendo, potete usare la polenta di grano saraceno gluten free)
  • 200 g formaggio, possibilmente di montagna, bello saporito e gluten free
  • 1 cipolla piccola o mezzo porro
  • 20 g burro
  • 100 ml latte o acqua fredda
  • 2 uova
  • Erba cipollina tagliata finemente
  • Pepe nero
  • Parmigiano Reggiano grattugiato

Pulite e tritate finemente la cipolla (o il porro).  In una padella mettete un po' di burro e fatela rosolare, dopo di che spegnete la fiamma. 
Fate a dadini il pane e il formaggio. In un boule di vetro unite il pane, il formaggo, la cipolla, il latte, le uova, l'erba cipollina tagliata finemente e il pepe. Mescolate con un cucchiaio di legno e fate riposare il tutto per circa 15 minuti. 
Trascorso il tempo necessario al riposo, con le mani, mescolate e formate delle grosse sfere. Un po' più grandi di una pallina da golf. 
A questo punto decidete il metodo di cottura. 
Li volete in brodo? Allora fateli cuocere per circa 15 minuti nel brodo che preferite (vegetale o di carne). 
Li volete asciutti? Basterà cuocerli come fate con la pasta. Aspettate che l'acqua bolla, poi salatela e immergete i canederli. Tempo 15 minuti e saranno pronti. Scolateli e conditeli con burro fuso, grana, salvia e qualche filo d'erba cipollina per guarnire. 

Sono perfetti anche per la cena di Natale e Capodanno! 

Per qualsiasi nozione inerente la celiachia, invece, vi rimando all’unico sito davvero attendibile nel quale potrete trovare risposta a ogni vostro dubbio. Il sito dell’Associazione Italiana Celiachia, AIC. Se però avete qualche domanda, più che altro incentrata sulla nostra esperienza personale, scrivetemi pure.

lunedì 13 novembre 2017

Bucatini al Cuore di Bue e Ricotta Gluten Free

13 novembre 0 Comments

Bentrovati, cari Naviganti! 
Oggi parliamo di un piatto semplicissimo, ma particolare, ovvero bucatini col sugo di pomodoro, ma fatto con i Cuori di Bue. Lo so, sembrerebbe un pomodoro poco adatto a farci un sugo, ma vi assicuro che non è così e anzi, il suo sapore così estivo è gradevolissimo e in queste serate così fredde e uggiose: è bello poter mangiare qualcosa di caldo, ma che richiami l'estate e il sole. 
Impariamo un po' a conoscere questo pomodoro così delizioso! 

Il Cuore di Bue è un pomodoro da insalata, grosso (pensate che può arrivare persino a 800 grammi di peso) e dalla forma irregolare. La sua buccia è sottilissima e molto liscia. Di norma un Cuore di Bue, chiamato così perché richiama alla mente proprio la forma dell'organo di questo animale, si aggira sui 2-300 grammi. La sua polpa è carnosa, poco acquosa e poco fibrosa. E' molto saporito, molto aromatico e ha pochissimi semi. I Cuori di Bue sono pomodori costosi e uno dei motivi è che la raccolta avviene a mano, vista la delicatezza della sua buccia. D'estate, in particolar modo, si usano tagliati a fette e usati come "bruschetta" al posto del pane. Sopra alla fetta di pomodoro condita con olio, sale e origano (o basilico e aglio), di solito viene adagiata una bella fettona di mozzarella di bufala. Una vera delizia da mangiare con del pane fresco, durante i pranzi delle domeniche d'estate.

Vediamo invece come creare con questo pomodoro, un bel sughetto per la nostra pasta. 


Ingredienti per 2 persone: 

  • 2 pomodori Cuore di Bue sui 250 gramni l'uno
  • 1 ricottina piccola 
  • 1 cipolla dorata piccola
  • 1 gambo di sedano
  • 1 carota piccola
  • 1 spicchio d'aglio
  • Olio Evo
  • Sale fino
  • Qualche foglia di Basilico fresco
  • Pepe nero
  • Parmigiano Reggiano
  • 200 grammi di bucatini senza glutine

Lavate molto bene i pomodori, togliete il picciolo e teneteli da parte.

Mettete a bollire l'acqua per la pasta. 

Pelate e tritate la cipolla molto finemente, poi lavate la carota e il sedano e dopo aver grattato un po' la buccia della carota con la lama di un coltello e tolto il grosso dei filamenti al sedano, tritate anche loro. Pulite e tritate anche lo spicchio d'aglio. In una padella antiaderente della giusta dimensione (ricordatevi che devono starci anche i pomodori), fate passire in un po' d'olio tutto il trito. 

Quando l'acqua bolle, salatela e immergete per qualche minuto i pomodori: una volta tolti dall'acqua, con l'aiuto di un coltello, eliminate la buccia. 

Abbassate la fiamma della pentola d'acqua al minimo (se volete potete anche spegnerla). Tagliate poi a tocchettoni i pomodori pelati e togliete i semi di troppo e le coste più dure e bianche che potrete trovare all'interno. Gettate i pomodori a pezzi nella padella del soffritto, aggiungete 2/3 cucchiai di acqua della pasta e copritela. Abbassate la fiamma e fate cuocere per circa 20 minuti. 

Alzate la fiamma della pentola dell'acqua (o riaccendetela, se l'avevate spenta) e quando bolle, buttate i bucatini senza glutine. Seguite il tempo di cottura specificato sulla confezione e nel mentre controllate il sugo. Scopritelo, alzate la fiamma e fatelo restringere un po'. E' il momento di unire la ricottina, salarlo, peparlo e aggiungere il basilico fresco. 

Quando la pasta è pronta, scolatela, mettetela nei piatti e versateci sopra il sugo di Cuore di Bue che avrà assunto un bellissimo colore arancio-dorato. Un filo d'olio Evo a crudo e una spolverata di Parmigiano Reggiano e il piatto è pronto! 

Semplice, veloce, buonissimo e... diverso dal solito!  


Per qualsiasi nozione inerente la celiachia, invece, vi rimando all’unico sito davvero attendibile nel quale potrete trovare risposta a ogni vostro dubbio. Il sito dell’Associazione Italiana Celiachia, AIC. Se però avete qualche domanda, più che altro incentrata sulla nostra esperienza personale, scrivetemi pure.

sabato 28 ottobre 2017

Star Wars Destiny, le faq della discordia

28 ottobre 0 Comments

Cari Naviganti, buongiorno! 

Quest'oggi ospitiamo Gianluigi, del canale Youtube Bad Destiny, nonché mio meraviglioso maritino, che ci aggiornerà su quelle che sono le ultime novità del gioco di carte più amato di Star Wars. Sentiamo cosa ci racconta ! 

Sono passati diversi mesi dall'uscita di Star Wars Destiny (quasi un anno ormai). 
Il gioco è diventato molto popolare anche qui da noi in Italia, certo i numeri sono diversi da quelli americani ma, visto che parliamo di giochi da tavolo e quindi di una categoria di nicchia, si può affermare che ha avuto un notevole successo. 
Basti sapere che nella classifica USA dei giochi di carte più giocati è secondo solo a Magic e Pokemon (hai detto niente). 

Il gioco ora conta: 2 Starter Pack, 3 Espansioni di Booster (Risvegli, Spirito della Ribellione, Impero in Guerra) e un set per 2 Giocatori. 

Con tutto questo materiale, ovviamente, come in ogni Gioco di Carte Collezionabili (CCG) si sono create interazioni fra carte troppo potenti e di conseguenza mazzi troppo forti. In tutto il mondo i campionati nazionali (in Italia ancora non si sono disputati) hanno visto trionfare un solo mazzo, Kylo (del nuovo set a 2 giocatori) ed FN-2199 (appartenente a Spirito della Ribellione). Essendo una combinazione troppo forte, nel circuito competitivo ovviamente i giocatori ci si sono buttati a pesce... il risultato è stato un metagioco stagnante fatto di 30-40 carte su oltre 500 uscite. Si è scelto di operare quindi delle modifiche al regolamento in modo drastico.

Di seguito trovate ciò che penso di questi cambiamenti.



La nuova faq Rules Reference Guide 1.5 ha portato una ventata d’aria fresca, necessaria al buon proseguimento del gioco. Ho notato però che, sia in Italia che negli altri paesi, si sono levate alcune proteste.Il perché di queste lamentele può derivare dalle più svariate motivazioni, le più comuni però sono queste:


  • Mi hanno rotto il personaggio preferito.
  • Mi obbligano a leggere le faq per poter giocare nei tornei.
  • La mia collezione perde di valore per via di carte modificate nel testo.
  • Hanno reso ingiocabile il personaggio di Phasma cambiandone il costo.
  • Ora ci devono fornire le carte corrette.

Analizziamole punto per punto!


Mi hanno rotto il personaggio preferito.

FN, Poe, Unkar e Phasma sono tutti personaggi troppo forti per il loro costo in punti. E’ un dato di fatto ragazzi, non si può discutere su questo: i deck Kylo/FN hanno dominato tutti i nazionali del mondo, vincendo tutto. FN era talmente sbagliato che FFG, per assicurarsi di nerfarlo, lo ha azzoppato due volte, una con il cambio del costo in punti, l’altra con la nuova regola degli upgrade (massimo una volta per round). Eliminarlo dai tavoli non era più un’opzione, ma una necessità. Questo porterà finalmente varietà al gioco, che negli ultimi mesi era completamente scomparsa (era molto più vario durante Awekening, con solo un’espansione fuori). Ne esce un po’ malconcia anche Rey (per via della regola degli upgrade), ed era anche ora. Si, lo ripeto, era ora. Le n-mila azioni di primo turno (Veste jedi, sostituisco/metto Hold out, sostituisco/metto Vibrocoltello…) non si potevano vedere, ora è un personaggio più equilibrato per il suo costo perché, pur avendo un’abilità forte, il suo dado resta oggettivamente una schifezza.

Poe teneva banco da due espansioni insieme a Maz elite, mazzo giocato e abusato che permetteva di vincere contro mazzi ben più ragionati e divertenti da giocare. Nerf più che giusto. Unkar è una diretta conseguenza delle modifiche precedenti. Tutti avrebbero giocato Thrawn/Unkar portando il gioco a stagnare orribilmente. L’aumento di due punti si è reso necessario per impedire anche i deck a tre personaggi FN/Unkar elite/xxx; anche quelli si sarebbero imposti come meta dominante. Va da sé che anche Unkar andasse nerfato.Diciamocelo poi: pure lui, per il suo costo, era troppo forte. Resta comunque valido Unkar/Jabba, che avrà il suo bel da dire.Avanzava Phasma, che col suo costo irrisorio ci avrebbe portato a un meta Phasma/Cad – Phasma/Kylo –Phasma/Vader…. Un meta fatto di tre deck per almeno tre mesi. Portarla a 14 punti è stato non giusto, ma doveroso.Phasma, per bocca dello stesso Lucas, era stata concepita in partenza a 10/14, ma per poterla integrare nel 2 Player Set (per chi avesse voluto comprarne 2), e poterla giocare elite in coppia con Kylo elite, si è scelto di portare il suo costo elite a 13. Scelta sbagliata, ahimè. E’ evidente che la scarsa esperienza maturata da FFG nell’ambito dei CCG ha creato una situazione dalla quale potevano uscire solo con questo nerf.

Colpa loro? Certo.
Sarebbe stato meglio lasciare le cose così? No.


Mi obbligano a leggere le FAQ per poter giocare nei tornei.

Ragazzi… il regolamento da tornei cita chiaro e tondo la NECESSITÀ di conoscere bene le regole e le FAQ se volete partecipare agli eventi sanzionati.
Il gioco competitivo, da che mondo è mondo, funziona in questo modo. Le carte vengono modificate, bannate, limitate, alcune interazioni prima permesse vengono vietate, le regole vengono modificate (vedi upgrade), ecc… Senza questi interventi il meta stagna, con l’aumentare delle espansioni si creano interazioni incontrollabili e chi non ha avuto modo di procurarsi un dato set di carte super efficiente, perché magari ormai fuori stampa, non riuscirà mai a cominciare.

La morale?
Se non vi piace l’esistenza delle faq esistono molti altri giochi il cui bilanciamento non ne necessita la presenza. Ho paura che il gioco competitivo dei CCG non fa per voi.


La mia collezione perde di valore per via di carte modificate nel testo.

Dunque… non so proprio come affrontare educatamente l’argomento… ma ci provo.

Tutte le carte soggette a modifica nel testo non riguardano un giocatore piuttosto che un altro: riguardano tutti. Tutti possediamo carte con testo modificato, ergo: il loro valore è esattamente lo stesso. Punto.
Aggiungo che tutte le carte modificate sono carte a bassa rarità (mi sono sempre lamentato di aver trovato solo 30 It’s a trap, 5 Vibrocoltello… ne avrei voluti di più !) dal valore in Euro basso o come Phasma dalla rarità nulla (compri il set e la trovi di sicuro, quindi rarità zero).

Non mi dilungo, si parla del niente.


Hanno reso ingiocabile Phasma cambiandone il costo.

Parliamo sempre di Phasma.
Si, un mazzo Jango/Phasma è davvero ingiocabile… certo, Bossk /Phasma… davvero brutto… sì sì. Non scherziamo, è un personaggio a 14 punti elite fortissimo, con una speciale fortissima, ma volete che faccia anche il caffè e che nei ritagli di tempo pulisca pure il water? La lamentela del “non posso giocarlo con Kylo nel set che ho comprato in doppia copia” non regge secondo me per i tre motivi seguenti:

Se avete comprato il 2 player set in doppia copia, e avete solo quelli, nessuno vi obbliga, a casa vostra, a fare ciò che volete ignorando le faq.

Per 60€ (acquisto doppio) avete acquistato 3 personaggi elite fortissimi da usare nel deck building (Rey è oggettivamente sottotono rispetto agli altri tre), con parecchie carte che, grazie alle faq, sono in meta ora (Luke’s protection nei mazzi con Qui Gon, Sound the alarm, Honor guard, Praetorian guard e tante altre). Prima delle FAQ non avevano senso, ora le vedrete spesso.

Il deck Kylo/Phasma (e suoi simili) a livello competitivo sarebbe stato un cancro. In un CCG il bilanciamento è tutto, altrimenti muore.


Ora ci devono fornire le carte corrette.

Richiesta che potrebbe essere sensata per i casual player, per non doversi leggere le FAQ… ma se sono casual seguiranno mai le faq? Quasi sicuramente no.

Per i giocatori competitivi il discorso si fa più complesso. 

In primis mi rivolgo a chi segue il gioco dall’inizio:
Leggete la faq e non accampate richieste che nel mondo dei CCG non hanno senso. Proprio per un discorso di collezionismo, non possiamo avere una carta corretta e una non corretta che gira nel mercato secondario, si genererebbe solo confusione e nel lungo periodo gente truffata da carte fuori stampa col testo non corretto.

Per chi invece inizia a giocare adesso o in futuro:
Tutti i giochi competitivi, che s’iniziano a seguire mesi o anni dopo il rilascio, necessitano di studio delle regole e approfondimenti, prima di cominciare a ottenere dei risultati. Armatevi di un po’ di pazienza, perché tutto ciò che vedete nelle FAQ è il risultato del nostro feedback, e permetterà a voi un’esperienza di gioco sana, non inficiata da mazzi broken (o interazioni) impossibili da ottenere per voi che cominciate con carte magari non più di facile reperibilità. 

Le FAQ sono qualche paginetta, che grazie alla tecnologia potete portare sempre con voi, non siate pigri.




Conclusioni

Concludo col mio pensiero globale riguardo queste FAQ: Sono tutte sacrosante.
Vibrocoltello resta forte, ma non rovina completamente la meccanica degli scudi come prima.
Imperial inspection probabilmente non si giocherà più (alleluia).
Perfino Second Chance ne esce limitata per via della meccanica degli upgrade (lo switch fatto una volta a turno costringe a ragionare meglio il suo utilizzo).
Siamo ora in un meta vario, dove le strade per vincere tornano a essere molteplici e dove la componente deckbuilding torna in pompa magna. Seppur FFG abbia fatto un errore grossolano con Phasma e ci abbia messo sei mesi per capire che FN era rotto, un plauso va al fatto che tutti i nostri feedback sono stati ascoltati e la maggior parte dei giocatori ha esultato di fronte a queste modifiche.

Se qualche minoranza è scontenta mi spiace, ma il gioco va avanti con i numeri e i numeri li fa la maggioranza dei giocatori. Meglio adeguarsi, decisamente!

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