domenica 15 gennaio 2017

# Diario di viaggio # Helsinki Kiitos

Diario di Viaggio: Helsinki Giorno 1 - Davide


Bentornati, cari Naviganti!
Quest'oggi torneremo a parlare di Helsinki e della Finlandia, con una serie di post un po' particolari. Come forse molti di voi sapranno, questo blog non è sempre stato su Blogger, ma ha cambiato un paio di piattaforme. Quando era su Wordpress, pubblicai un diario di viaggio molto bello di un amico conosciuto online proprio grazie a questa meravigliosa terra. Per non so quale misterioso motivo, durante la migrazione su Blogger, quei post vennero persi e solo oggi sono riuscita a ritrovarli, quindi, anche se datati, ve li ripropongo uno alla volta! 
Siete pronti per partire con me e l'amico Davide? 

Andiamo! Giorno 1.

HELSINKI
6 – 10 Agosto 2010


06/08/2010

            Siamo arrivati a Helsinki il 6 Agosto con il volo Meridiana – Finnair. Il viaggio non è stato tranquillissimo a causa di alcune perturbazioni – io ci ho dormito sopra.

            Arrivati all'aeroporto di Helsinki Vantaa (enorme e col parquet!) abbiamo preso il bus della Finnair per arrivare alla stazione centrale (Rautatientori). Guardando dal finestrino, la prima impressione che si ha di Helsinki è che è verde.

            Con la cartina presa in aeroporto, dalla stazione ci siamo subito diretti verso il centro informazioni in Pohjoisesplanadi, dove abbiamo preso la guida (in italiano), alcuni depliant e l'opuscolo “Helsinki on foot” (in inglese), dove ci sono sette itinerari da fare a piedi e che mostrano anche i luoghi un po' meno conosciuti e frequentati dai turisti. Questo libretto ci è stato utilissimo per esplorare la città.

            Dopo questa fermata ci siamo diretti verso l'hotel. Avevamo prenotato su Booking.com l'Hotel Linna in Lönnrotinkatu, nel Distretto del Design. Nella stessa strada si trova anche la Vahna Kirkko (chiesa vecchia), una chiesa bianca in legno. Il fatto che però ci ha più impressionati è stato vedere tantissimi ragazzi seduti nel parco circostante la chiesa (più tardi avremmo visto la stessa situazione praticamente in tutti i parchi della città) a cenare con panini, pizze e birra. Arriviamo all'albergo: stupendo. Già il nome è un programma: Linna infatti vuol dire castello. La struttura risale a circa un secolo fa, fu costruita dagli studenti dell'Università Politecnica per studiarci e viverci, è in granito con archi a sesto acuto. Alla reception viene sfatato il mito “gente del nord uguale gente fredda”: al contrario, i finlandesi – soprattutto Aino, la receptionist del nostro cuore – sono estremamente cordiali e disponibili. Posiamo le valige – una stanza con un letto singolo da una piazza e mezzo – e mi appare subito una piacevolissima sorpresa: sul letto c'è una rana di peluche! Sarà mia! Facciamo una doccia e decidiamo di esplorare la zona intorno all'hotel, il Distretto del Design.

            Da Lönnrotinkatu andiamo verso Hietalahdentori, una piazza che ospita tutti i giorni un mercato delle pulci (quando siamo arrivati noi non c'era più niente). Di fronte al mercato si trova attualmente l’Helsinki Polytechnic Stadia, un tempo sede universitaria.

            Prendiamo il Bulevardi, e, all'angolo con Hietalahdenranta, sulla nostra destra, vediamo una costruzione in mattoni rossi che ospitava la Birreria Sinebrychoff, la più antica della Finlandia e della Scandinavia. All'interno c'è un parco e la struttura ospita oggi appartamenti e uffici. Proseguendo sul Bulevardi, a destra si trova il Teatro di Alessandro (Aleksanterin Teatteri). Andando avanti, sulla sinistra, si trova un edificio che è stato una scuola per sole ragazze di lingua svedese e che attualmente ospita una parte dell’università; sulla destra si trova il Café Ekberg, un caffè storico di Helsinki.

            Proseguendo, sulla destra, ritroviamo il parco e la Vahna Kirkko; attraversiamo il parco passando sotto una piccola arcata gialla, e ritorniamo su Lönnrotinkatu, sul quale si trova un piccolo parco con la statua di Lönnrot, l'uomo che ha raccolto i racconti popolari finlandesi nel poema epico nazionale “Kalevala”.

            Da Yrjönkatu prendiamo Kalevankatu e, attraversando, siamo sul Mannerheimintie, una delle vie più importanti della città. Di fronte a noi si trova un'altra scultura “Kolmen Sepän patsas” (The Three Smiths), dietro la quale c'è la Vecchia Casa degli Studenti (Ylioppilastalo). Sulla porta d'ingresso ci sono le statue di Ilmarinen e Wäinämöinen, due eroi popolari. Accanto vedo un banco che vende frutti di bosco, e siccome ho una fame da svenire, compro una vaschetta di lamponi: buonissimi! Con grande sforzo ne lascio alcuni per il dopo cena.

            Si riparte: prendendo Aleksanterinkatu vediamo sulla destra la Iron House e sulla sinistra il World Trade Center (!).

            A questo punto abbiamo veramente fame e ci mettiamo a cercare un posto che ci aggrada: la scelta ricade su un Grilli, dove fanno anche cibo da asporto. Così ci portiamo via due vaschette piene di patatine e würstel (le mie col ketchup) e facciamo come i finlandesi: ci incamminiamo verso l'Esplanade e una volta raggiunto ci buttiamo a sedere sul prato a mangiare. Piccola nota: i würstel finlandesi hanno un sapore speziato, vale la pena provarli. Concludiamo la cena con i lamponi, che divoro letteralmente. Finito di mangiare, torniamo su Aleksanterinkatu e riprendiamo il nostro itinerario.

            Alla fine della via scopriamo di essere in Piazza del Senato (Senaatintori) e non possiamo lasciarci sfuggire l'occasione di farci fare le foto davanti al Duomo (Tumiokirkko) – il signore al quale abbiamo dato la macchina fotografica ce le ha fatte rifare diverse volte perché a lui non piacevano! Davanti al Duomo c'è un edificio in ristrutturazione, sulle cui impalcature c'è un cuore gigante con la scritta “HELSINKI”.


            Dopo Piazza del Senato, torniamo sull'Esplanade. Ci fermiamo ad ammirare la fontana di Havis Amanda e, da lontano, la Cattedrale di Uspenski. Riprendiamo il cammino, percorrendo nel mezzo il parco Esplanade (Esplanadin Puisto). Subito, sulla sinistra, si trova il ristorante storico Kappeli (Ravintola Kappeli), di fronte al quale ci sono fontane e statue. Continuando, ci troviamo di fronte la statua di Runeberg (un poeta finlandese, la cui statua è stata scolpita dal figlio). Su entrambi i lati del parco si notano grandiosi edifici ottocenteschi, i cui angoli formano torrette o sono stondati. Questi edifici, tra l'altro non molto alti, sono la particolarità della città, in cui non ci sono grattacieli. Il Pohjoisesplanadi, la via sulla destra, ospita l'Hotel storico Kämp e Marimekko, famoso negozio di design. Dalla parte opposta, sull'Eteläesplanadi ci sono il ristorante Savoy (progettato da Alvar e Aino Aalto, dal cui tetto si gode di una magnifica vista sulla città) e il Ministero dei Trasporti e delle Comunicazioni.

            Arriviamo in fondo al parco. Sulla destra ci sono le statue del poeta Eino Leino e quella intitolata “Fact and Fable”, eretta per commemorare lo scrittore Topelius. Il parco termina con il Teatro Svedese (Ruots Teatteri). Alla nostra destra vediamo l'Academic Bookstore e il centro commerciale Stockmann.

            Continuiamo la nostra visita prendendo Erottajankatu, dove ci fermiamo in un piccolo parco triangolare. Qui si trova una fontana con la statua della dea della caccia Tellervo (menzionata nel Kalevala), anche se oggi i finlandesi la chiamano Diana. In lontananza vediamo due alte guglie e, incuriositi, ci avviciniamo per scoprire di che cosa si tratta. Ci troviamo di fronte alla chiesa di san Johann (Johanneksen Kirkko), dall'aspetto imponente.


            Torniamo indietro su Erottajankatu e prendiamo Uudenmankatu. Sulla sinistra si trova Otava, un edificio in pietra. A questo punto, finito l'itinerario, torniamo verso l'albergo, e io mi guardo tutte le vetrine dei negozi!

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