sabato 6 giugno 2015

# The Listography Project

Listography #32: The Professions you’d like to try


Interrompo per qualche giorno il mio diario di viaggio in quel del Messico e Guatemala per riprendere col Listography Project, che non aggiorno da molto tempo. Vediamo un po' di cosa parla la lista di oggi! 

Listography #32: Lavori che ti sarebbe piaciuto svolgere

Da piccolissima sognavo di fare una di queste quattro cose: la scrittrice, la veterinaria, la cartolibraia in una piccola e accogliente libreria tutta mia (e fin qui potevo anche avere la parvenza di una bimba normale), oppure… attenzione, attenzione… la ballerina di Can-Can, e con questo vi ho apertamente dichiarato il mio precario stato mentale. Evabbeh, tanto mica avevate dubbi, no?



Come mi piaceva quello svolazzare di gonne, gambe e pizzi! 
Quelle bellissime ragazze, vestite in modo identico, che ballavano agili come atlete di nuoto sincronizzato, perfette con le loro lunghe gambe, sensuali, rapite da un ritmo serrato, sorridenti e un po’ burlesque mi ipnotizzavano. Sognavo di avere un abito come quello, coloratissimo e trionfante di merletti e trine, una giarrettiera di pizzo e l’elasticità per fare una spaccata memorabile e conclusiva di uno spettacolo pieno di luci, musica, giravolte e inchini. Una meraviglia della Belle Epoque
Dio solo sa, o chi per lui, cosa mi affascinasse tanto di questo particolare ballo in così tenera età.

Tornando a professioni più “normali”, da sempre appassionata di scienza, sono passata dal sogno di diventare veterinaria a biologa marina, passando per anatomopatologa o anche, perché no, neuroscienziata. Col senno di poi, di cui si sa son piene le fosse, sono felice di non essere diventata una veterinaria (non posso veder soffrire gli animali, quindi sarei stata malissimo) o un'anatomopatologa (sbudellare un adulto ancora ancora, ma quando si tratta di bambini, penso che non ci si abitui mai).

La biologa marina o la neuroscienziata, invece sarebbero state scelte perfette, peccato che ormai sia tardi.

In età più matura, diciamo passati i 25 anni, avrei voluto aprire un’agenzia investigativa e diventare criminologa. Uno dei miei ex capi, fra le varie attività che svolgeva, era anche un investigatore privato e un giorno mi chiese se fossi interessata a un posto nella sua agenzia (lavoravo già per lui, ma in un’altra delle sue società). Feci anche un colloquio, ma non ricordo minimamente il perché alla fine decisi di rifiutare. Forse perché quella pistola che portava alla caviglia mi ha sempre messo una certa ansia ^^'

Purtroppo non ho mai realizzato nessuno dei miei sogni professionali e mi ritrovo a svolgere un lavoro in un ambito che sì, mi piace (l’informatica), ma che non mi gratifica per niente. Sogno spesso di cambiare, ma non è affatto facile. Mi piacerebbe allontanarmi dalla città e gestire un B&B piccolino e accogliente oppure scrivere articoli per riviste che parlano di viaggi, o ancora lavorare in radio. Un giorno, molto tempo fa, mi venne proposto di lavorare per una radio anche piuttosto importante, ma rifiutai perché stavo ancora studiando. Mi sto ancora mangiando i gomiti per questa scelta…

Insomma, ho sognato parecchio da questo punto di vista e al momento, ahimé, sono ancora qua che sogno…

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