venerdì 8 dicembre 2017

# Helsinki Kiitos # InterView

InterView: Helsinki - Tiziano


Come diceva il buon Stephen King, a volte ritornano!

L'amico Tiziano è tornato per la terza volta in quel della Finlandia e, come al solito, non potevo esimermi dall'intervistarlo! Questa volta l'itinerario è stato un po' diverso e incentrato sulla zona dei laghi.

Quindi, cari i miei Naviganti, andiamo a leggere cos'ha da raccontarci. Gli scatti che vedete in questo post sono tutti opera sua.



Innanzitutto bentrovato! Sono contentissima di sapere che stai bene e che questo ennesimo viaggio è andato nel migliore dei modi! Partiamo dall'inizio. Con quali intenzioni, stavolta, hai deciso di visitare la Finlandia? Che obiettivi ti eri prefissato e quanti giorni hai dedicato all'impresa?


Ciao a tutti e ben ritrovati, 

spero come sempre che questa intervista sia utile a qualche amante della Finlandia.
La Finlandia è famosa per i laghi perciò mi son detto, mentre organizzavo il viaggio, 'sta cosa s'ha da fare. Avevo quindici giorni; il mio record di permanenza, per fare un bel giro attorno ai laghi, nel cuore della Finlandia.


Da quale luogo hai iniziato questo nuovo itinerario e quali sono state le tappe?


La prima città è stata Savonlinna per poi proseguire verso Koli, Kuopio, Jyväskylä e tornare per qualche giorno a Helsinki.


Immagino tu sia partito anche stavolta da solo. Hai ritrovato qualche faccia conosciuta, in loco?


Non so come hai fatto ad indovinare, sì sono partito da solo.
Facce conosciute no, i pochi che in precedenza ho conosciuto li ho incontrati a Helsinki, perciò in giro non ho incontrato nessuno, gli ultimi giorni, nella capitale, sì.
Anche se devo dire che quando sono lì mi sento talmente a mio agio che è come se li avessi già conosciuti tutti.




Ci racconti in poche righe, tappa per tappa i luoghi che hai visto? 

In pochissime parole, ho visto boschi e laghi.
Nella realtà ho molto apprezzato alcuni posti di ogni tappa.
A Savonlinna il castello, ma anche Punkaharju, l'ex comune verdissimo poco distante, ora facente parte di Savonlinna, (l'ho percorso per 6 chilometri a piedi) e la chiesa in legno più grande del mondo a Kerimäki.
A Koli ho visto il bellissimo panorama che si gode, ma anche e soprattutto la quiete di un cottage in riva al lago, scrivo cottage ma mökki è il termine corretto per indicare queste “case o casette” dove i finlandesi vanno nel fine settimana.
A Kuopio la vista dal Puijon Torni, la torre da dove si può godere il piacere di trovarsi fra due laghi. Ma anche la città stessa.
Jyväskylä è una città molto moderna, quello che mi auguro le varie città della Finlandia non diventino mai. È una città universitaria soprattutto, molti locali, belli, ma mi è sembrato che abbia perso le caratteristiche delle città finlandesi. Una cosa fra tutte è la mancanza, o meglio la trasformazione, del mercato in un triste supermercato. Per fortuna c'è il museo di Alvar Aalto.


Hai effettuato anche escursioni e visite guidate o ti sei sempre arrangiato da solo, magari con l'ausilio di una guida cartacea?

Molte escursioni, ma nessuna guidata. Guida cartacea? No, tutto digitale, soprattutto ora che non si paga il roaming.


Di tutti i posti visitati, questa volta, ma anche le precedenti, quale ti è rimasto particolarmente nel cuore e perché?


Kuninkaansaari, un'isola di fronte ad Helsinki. Dopo aver visitato la zona dei laghi, che trovo bellissima, ho sentito che comunque le città e le zone marine mi danno più respiro e mi ci sento più a mio agio.
Kuninkaansaari l'ho scoperta lo scorso anno, insieme a Vallisaari a cui è collegata. Era chiusa al pubblico, e lì c'è un angolo che non vi dirò :-) Lo porto sempre nel cuore e nella mente per la pace che ci trovo.




Hai avuto modo di assaggiare qualche nuova specialità? La cucina della zona dei laghi, è diversa da quella di Helsinki, più a sud?

Ho mangiato il Kalakukko nella patria di questo cibo, Kuopio. L'avevo provato a Helsinki ma non mi era piaciuto molto, questo era più buono, ma rimango del parere che è un ottimo cibo invernale, non proprio adatto per agosto.
Per il resto, come sempre, ho mangiato solo ed esclusivamente cibo finlandese dalla carne al pesce, con una predilezione per quest'ultimo. Il cibo è appunto diverso, meno pesce e salmone rispetto a Helsinki e più carne.


Il periodo migliore per godere del Sole di Mezzanotte, in quella zona, è fine giugno-inizio luglio, ma anche in agosto, il cielo di notte non è completamente buio. Hai assistito a questo affascinante fenomeno?

Sì per mia fortuna, anche se per puro caso. Quando ho soggiornato al mökki, una notte mi sono risvegliato alle quattro del mattino, ho guardato fuori e ho visto una luce diffusa, come fosse l'alba. Ho iniziato a chiedermi se il sole stesse per sorgere, invece no. La luce veniva da nord, niente alba. Mi sono chiesto se da quella parte ci fosse una città che emanasse quel chiarore, così sono andato su Google Maps e no, nessuna città da quella parte. Ho capito per una volta l'utilità del non dormire. Uno spettacolo unico!


Dove hai alloggiato questa volta e come ti sei trovato?

Tranne a Helsinki, dove sono stato nel solito appartamento, e a Koli nel mökki, sono stato sempre in albergo.
Gli alberghi sono confortevoli e costosi, ma spesso un quattro stelle finlandese non è paragonabile a uno italiano. Lo sapevo già, ma ora l'ho sperimentato. In Finlandia gli alberghi sono soprattutto per soggiorni d'affari, perciò essenziali.


“Questa è la vera essenza della Finlandia”



Che consigli ti sentiresti di dare a chi decidesse di intraprendere un viaggio simile al tuo, quindi itinerante e nella zona dei laghi?

Soprattutto soggiornare in un mökki.
Alcuni finlandesi incontrati ad Helsinki sono rimasti estasiati quando hanno saputo che io, un italiano, ho fatto la sauna in un mökki sul lago. Il commento è stato: “Questa è la vera essenza della Finlandia”.


Ho la sensazione che questa tua terza visita in quel della Finlandia non sarà l'ultima. La prima è stata a Helsinki, la seconda nei dintorni e sulle isole dell'arcipelago e la terza più a nord, nella zona dei laghi. Dove sarà la quarta?

Probabilmente al freddo... ma te lo dirò fra un mese :-)


Riguardo agli spostamenti, come ti sei organizzato?

Ho usato solo treni e bus. È semplice muoversi con questi mezzi. Se possibile, è bene usare più gli autobus perché si immergono meglio nella natura e nei paesi di questa terra.


Cosa ti sei portato in Italia questa volta?


La voglia di tornare vale?
Una penna fatta con legno di betulla. E ogni giorno che la uso è come sentirsi un po' lì.

Nota dell'autore: Confermo, ce l'ho anche io :)


Ci racconti il solito aneddoto accaduto laggiù, ma legato a questo viaggio?

Sentirsi in un film di Kaurismaki: al pub vicino l'appartamento, un sabato sera, incontro e faccio conoscenza di alcuni ragazzi; beviamo qualcosa, poi dicono andiamo in un altro locale, giro di mezz'ora in taxi e arriviamo in un locale dove c'è il karaoke.
Ti assicuro che sia il viaggio in taxi nella notte, che il karaoke con gente fra i 15 e gli 80 anni, mi ha fatto proprio sentire parte di un film del regista finlandese.
A me non piace il karaoke, ma se c'è una cosa che davvero ho apprezzato dei finnici è che tutti quelli che cantavano non venivano in alcun modo criticati o valutati per le loro performance, a volte davvero dubbie :-)


Rieccoci al momento Marzullo. Fatti una domanda, chiaramente sulla Finlandia, e datti una risposta!

Domanda: I finlandesi sono riservati e spesso è difficile entrarci in confidenza, non ti dà fastidio questo modo di fare?
Risposta: Non sono una persona troppo espansiva e di facili chiacchiere e a volte ciò può essere pesante.



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